Bollettini di guerra - Azioni navali nel luglio 1916

10 luglio


ImpetuosoNel Basso Adriatico, è stato silurato ed affondato da un sommergibile nemico il cacciatorpediniere Impetuoso. La quasi totalità dell'equipaggio è stata da noi salvata.

 

11 luglio


ParenzoStamane all'alba un gruppo di nostre unità ha bombardato efficacemente la stazione di idrovolanti nemica di Parenzo, a malgrado l'intenso fuoco delle nuove batterie ivi poste a difesa.Quattro unità nemiche sopraggiungenti dal sud evitarono di prendere contatto con le nostre e ripiegarono subito nella direzione da cui provenivano. Le nostre unità sono rientrate tutte incolumi alla loro base.

 

23 luglio


BisceglieQuesta mattina due cacciatorpediniere nemici hanno tirato colpi di cannone contro Bisceglie, paese completamente indifesa e non presentante alcun obiettivo militare per il nemico. Sei persone sono state ferite, fra le quali più gravemente due donne. I danni materiali, per il piccolo calibro delle artiglierie impiegate, sono naturalmente trascurabili.

 

23 luglio


DurazzoStamane nove nostri velivoli hanno molto efficacemente bombardato Durazzo, gettando molte bombe sui pontili, sui baraccamenti e sulla stazione di aviazione, che fu ripetutamente colpita. Tutti gli apparecchi sono ritornati incolumi, eccettuato uno che fu costretto, per avaria, ad atterrare in territorio nemico.

 

23 luglio


Re d'ItaliaPoco dopo le 9, il piroscafo Re d'Italia del Lloyd Sabaudo, diretto oltre oceano, sostenne combattimento con un sommergibile nemico facendo uso del suo armamento difensivo, e riuscendo, dopo brillante azione, a sventare l'insidia nemica e a proseguire liberamente per la sua rotta.

 

27 luglio


Bari, Mola, MolfettaVelivoli nemici hanno gettato bombe su Bari, Mola di Bari, Molfetta, Otranto. A Bari due soli feriti; a Molfetta cinque morti e una ventina di feriti; a Otranto nessun danno né alle persone, né al materiale; a Mola di Bari lievi danni ai fabbricati e più lievi alle persone. Nonostante che i velivoli nemici volassero altissimi, alcuni furono raggiunti e colpiti dal tiro delle nostre batterie.