Bollettini di guerra - Azioni navali nel maggio 1916

3 maggio


PolaQuattro nostri cacciatorpediniere avvistarono ed inseguirono dieci torpediniere nemiche, le quali, non appena accortesi di essere state scoperte, sono fuggite dirigendosi su Pola. Le nostre siluranti spinsero l’inseguimento sino ad una ventina di miglia da quella base, cannoneggiando sempre il nemico, e desistettero dalla caccia soltanto quando navi maggiori uscirono da Pola a difesa delle torpediniere inseguite. Idrovolanti nemici tentarono vanamente di gettare bombe su questi nostri cacciatorpedinieri.

 

4 maggio


Brindisi ospedale CastelloNel pomeriggio, cinque velivoli nemici hanno gettato bombe sopra Brindisi. I danni materiali sono insignificanti; il fabbricato più colpito è stato l’Ospedale, dove le bombe nemiche hanno ucciso quattro ammalati e feriti altri cinque. Negli altri luoghi i danni alle persone sono limitati a qualche ferito. Durante l’incursione aerea due nostri aeroplani innalzatisi contrattaccarono quelli nemici, dei quali uno, come si è posteriormente accertato, andò distrutto.

 

6 maggio


CirenaicaDopo conveniente preparazione, le nostre truppe hanno occupato sulla costa cirenaica, verso il confine egiziano, il 4 corrente per via di mare, Marsa Morena., e da Marsa Morena, il 5 corrente, per via terra, Porto Bardia (Burg Suleiman), due centri di rifornimento pei sommergibili nemici e di contrabbando verso l’interno. A bordo di una delle Regie navi scortanti il convoglio trovasi Saied Hillal, fratello del Senusso, insieme con alcuni tra i principali capi della Marmarica, associatisi volenterosamente alla spedizione. L’occupazione delle due località, in territorio di ribelli e in acque minate, si è compiuta senza alcun incidente marittimo o terrestre.

 

15 maggio


Artiglieria VeneziaPoco prima delle 21, le stazioni di vedetta foranee preannunziarono l’avvicinarsi di velivoli nemici; dato subito l’allarme alla piazza, l’incursione aerea si delineò contro Venezia e Mestre. L’intenso e nutrito fuoco delle artiglierie antiaeree non permise agli assalitori di abbassarsi sulle città attaccate ed attenuò così l’effetto delle loro bombe. A Venezia fu soltanto danneggiata una casa privata e non si deplorano vittime. Lievissimi furono i danni anche a Mestre, ma vi si deplorano due morti e qualche ferito leggero. Alle 22 i velivoli nemici, sempre inseguiti dal tiro delle nostre artiglierie, si ritiravano verso le loro basi.

 

25 maggio


Aereo nemicoNel pomeriggio, aeroplani nemici volarono sulla città di Bari lanciando bombe. Nessun edificio o impianto di interesse militare venne colpito. Si hanno invece a lamentare 18 morti ed una ventina di feriti nella popolazione civile, in maggioranza donne e bambini, e lievi danni a qualche edificio privato.

 

26 maggio


DirigibileUn dirigibile della Regia Marina ha ieri notte gettato 28 bombe sulla batteria di Punta Salvore, con ottimi risultati. E’ ritornato incolume, nonostante il nutrito fuoco cui fu fatto segno dall’artiglieria nemica.

 

28 maggio


Torpediniera AS 52Una nostra torpediniera, con molto ardimento e perizia marinaresca, è riuscita a avvicinare l’entrata del porto di Trieste così da poter silurare ed affondare un grosso piroscafo da trasporto. Soltanto al rombo dell’esplosione si accesero in terra i proiettori, ma non riuscirono a scoprire la nostra silurante, come non riuscì a colpirla il disordinato fuoco dell’artiglieria nemica. Essa, completamente immune, fece ritorno alla sua base.

 

30 maggio


Idrovolante nemicoNella mattinata, nel Basso Adriatico, è stato abbattuto un idrovolante nemico.