Bollettini di guerra - Azioni navali nel novembre 1916

1 novembre


Sebenico vista dall'alto Nella notte, un nostro dirigibile lanciò efficacemente 17 bombe sulle opere e sui galleggianti militari nelle insenature di San Pietro nella baia di Sebenico. Malgrado l’intenso fuoco delle batterie costiere nemiche, il dirigibile è rientrato incolume alla sua base.

 

2 novembre


Pola Nella notte, nostre siluranti, dopo aver audacemente e con fortuna traversata la zona minata e con mirabile arditezza abbassate le robuste ostruzioni poste a difesa del Canale di Fassana a Pola, riuscirono a penetrare nell’ancoraggio abituale di parte della flotta austriaca. Contro una grossa unità nemica venivano lanciati due siluri, che si poté constatare rimasero impigliati nelle reti di protezione della nave. Per ben due ore le nostre siluranti sostarono in ricognizione a poche centinaia di metri dai forti della munitissima Pola, e, solamente nell’allontanarsi, dopo adempiuto l’arduo e delicatissimo compito, i numerosi e potenti proiettori della piazza frugarono invano cielo e mare, e le batterie aprirono un fuoco disordinato ed inefficace.

 

3 novembre


Durazzo Nella notte alcune nostre siluranti hanno affondato un grosso piroscafo austriaco ancorato a Durazzo, al riparo delle ostruzioni e della zona minata. Siluranti nemiche, uscite per attaccare, furono contrattaccate dalle nostre e costrette a ritirarsi. Le nostre unità rientrarono incolumi alle loro basi.

 

5 novembre


Treno armato All’alba tre cacciatorpediniere nemici apparvero dinanzi a S. Elpidio a Mare, iniziando il bombardamento di quel tratto di costa che non ha alcuna opera militare. Prontamente accorso sul posto un nostro treno armato, entrò in azione con le sue artiglierie, obbligando le unità nemiche a ritirarsi. Due dei cacciatorpediniere furono colpiti ed uno di questi fu visto sbandato allontanarsi aiutato dagli altri. Nessun colpo avversario fu efficace; lievi danni alle proprietà private, un impiegato ferroviario fu leggermente ferito.

 

7 novembre


Idrovolanti Nel pomeriggio, squadriglie di velivoli italiani e francesi effettuarono una ricognizione offensiva sulla costa nemica. Furono, con utile risultato, lanciate bombe sulla stazione di aviazione di Parenzo e su galleggianti di uso militare ancorati nel porto di Cittanuova. Malgrado l’intenso fuoco della difesa antiaerea e il contrattacco di idrovolanti nemici tutti i nostri velivoli sono rientrati incolumi. Idrovolanti nemici gettarono senza alcun risultato varie bombe su nostre siluranti rientrate ugualmente incolumi alla loro base.