Bollettini di guerra - Azioni navali nel settembre 1916

4 settembre


Dirigibile M2 Un dirigibile della nostra marina bombardò efficacemente le opere militari di Lussimpiccolo, evitando colpire abitati e rientrando incolume alla sua base.

 

5 settembre


Pireo nostra unità imbarca carbone La Regia nave italiana Libia si trova nelle acque del Pireo con la forza navale della Quadruplice alleanza.

 

10 settembre


RN Leonardo da Vinci La sera del 2 agosto sulla R. Nave Leonardo da Vinci,.ancorata al sicuro da ogni possibile insidia guerresca del nemico, si manifestava un incendio in locali attigui al deposito delle munizioni di poppa. Con lodevole prontezza di decisione, il comando di bordo provvedeva all’immediato allagamento delle “santebarbare”, impedendo cosi la distruzione della nave. Però, in seguito a successiva esplosione, si determinava una lacerazione della carena, con conseguente via d’acqua, per effetto della quale la nave si appoggiava sul fondo (profondità del mare 11,50).
La rapida organizzazione dei soccorsi valse a trarre in salvo buona parte del personale. Sopra 34 ufficiali e 1156 uomini di equipaggio scomparvero, vittime del loro dovere, 21 ufficiali e 227 uomini di equipaggio.
Dalle conclusioni alle quali è ora pervenuta una prima diligente inchiesta, tosto ordinata secondo le vigenti prescrizioni, e che fu necessario circondare di ogni maggior riserbo, è risultato escluso qualunque intervento di offesa esterna e ogni difetto negli esplosivi impiegati sulle navi dell’Armata. Tuttavia, mentre un’autorevole Commissione, della quale fanno parte anche eminenti personalità tecniche civili, avvisa ai mezzi per il ripristino della nave nelle sue condizioni di efficienza, il Ministro della Marina, allo scopo di chiarire nel modo più assoluto ogni circostanza che possa avere attinenza col sinistro, e anche se esso possa avere qualche legame con incidenti di carattere doloso di recente verificatisi nel Paese, anche fuori della Marina, ha provocato la costituzione di una Commissione d’inchiesta composta dei signori: senatori vice-ammiraglio Canevaro, prof. Righi e Ciamician; deputati prof. Battelli, ing. Orlando Salvatore e Saint Just di Teulada; vice-ammiraglio Avallone, tenente generale del genio navale Valsecchi e sostituto procuratore generale di Cassazione De Notaristefani.
La Commissione, presieduta dal vice-ammiraglio Canevaro, sta per principiare i propri lavori. Essa potrà valersi di ogni mezzo di indagine che ritenga opportuno, e ha amplissimo mandato, tanto per quanto riguarda il sinistro su esposto, quanto per estendere le ricerche anche a precedenti avvenimenti analoghi, essendo intendimento del Ministro che l’opera di essa riesca assolutamente esauriente e rassicurante sotto ogni aspetto.

 

12 settembre


Ancona Un gruppo di idrovolanti nemici ha lanciato iersera, fra le ore 20,45 e le 21,45, alcune bombe presso la stazione ferroviaria di Ancona e presso Jesi. Lievissimi danni materiali e nessuna vittima.

 

13 settembre


Danni a Venezia Nella notte sul 13 un gruppo di idrovolanti nemici attaccava Venezia, fra le 1,30 e 2,30, gettando bombe esplosive ed incendiarie sulla città. Furono colpiti la chiesa di S. Giovanni e Paolo, l’asilo per i vecchi ed altri edifici privati. Lievi danni, nessuna vittima. Altre bombe furono gettate su Chioggia, ove causarono piccoli incendi, subito domati.

 

14 settembre


Stazione idrovolanti Sant'andrea Undici nostri idrovolanti con un idrovolante ed aeroplani francesi bombardarono ieri efficacemente le batterie e l’Hangar di Parenzo. Tutti gli apparecchi rientrarono incolumi alle loro basi.

 

15 settembre


Caproni lancio siluro Della incursione compiuta dai nostri idrovolanti su Parenzo si hanno i seguenti particolari:
Simultaneamente alle poderose squadriglie di “Caproni”, che si dirigevano su trieste, partirono squadriglie di idrovolanti della nostra Marina, dirigendosi su Parenzo.
Agli undici idrovolanti erano aggiunti cinque velivoli francesi.
Poco dopo le 17,30 i primi velivoli furono su Parenzo, lanciando bombe esplosive ed incendiarie sulle batterie di difesa e sulla stazione di idrovolanti del nemico.
Un solo velivolo nemico potette sollevarsi, ma fu costretto subito a discendere per l’attacco da parte di velivoli francesi e dovette rifugiarsi presso una squadriglia di cacciatorpediniere austriaci, che si manteneva sotto la costa.
Malgrado il vivo fuoco delle batterie antiaeree nemiche, tutti i nostri apparecchi rientrarono alla loro base.
Per lungo tempo, durante il ritorno, furono constatati gli effetti utili del bombardamento eseguito con ardimento dai nostri aviatori, in pieno giorno, sugli hangars e sulle batterie avvolte nel fumo degli incendi provocati.
Scrupolosamente i nostri aviatori evitarono qualsiasi offesa alla cittàirredenta.

 

18 settembre


Danni a Venezia La selvaggia rabbia nemica che rinnova le offese contro le nostre città litoranee e si accanisce contro i preziosi monumenti d’arte in esse creati dalla secolare civiltà del genio italiano, suscita un legittimo senso di commozione e di orrore, che, mentre più accende di patriottico ardore le popolazioni colpite, senza turbarie né sconfortarle, ha dato luogo ad una discussione nella stampa sui metodi più efficaci contro tali vandalici atti. Ma la discussione, forse per la nobile commossa origine, spesso offre suggerimenti inattuabili.
Il Ministero della Marina può con sicurezza affermare che per la difesa delle nostre città le autorità responsabili adottarono tutti i possibili provvedimenti e provvedono ancora con quei migliori mezzi che gli studi dei competenti consigliano. La idoneità di questi provvedimenti si valuta più opportunamente con i risultati ottenuti nello scongiurare e diminuire i pericoli che col perseguire dell’irraggiungibile mezzo di impedire in modo assoluto incursioni od offese nemiche.
Inoltre, di ogni seria proposta della quale abbia diretta riservata notizia, il Ministero, a mezzo dei competenti uffici tecnici, procede a diligente studio per valersene, se risulta adatta, a rinforzare sempre più l’attuale efficienza dei mezzi difensivi.

 

22 settembre


Idrovolanti Verso il tramonto, una squadriglia di nostri idrovolanti ed aeroplani ha efficacemente bombardato le batterie ed i triceramenti della stazione vedetta di Punta Salvore, rientrando incolume alla sua base.

 

27 settembre


Durazzo Nella mattinata di ieri, una squadriglia di nostri idrovolanti ha bombardato efficacemente il porto di Durazzo, i pontili e gli hangars adiacenti. Furono lanciati complessivamente oltre 600 chilogrammi di esplosivo, con evidenti favorevoli risultati.
I velivoli, fatti segno al fuoco delle batterie antiaeree ed attaccati dagli apparecchi da caccia nemici, rientrarono incolumi alla loro base, meno uno che cadde in mare, in vicinanza della nostra costa, e che fu ricuperato.