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I nomi dei
battelli in servizio
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Sottomarino SAURO (S
518)
(1° smg. con questo nome) |
Origine
del nome

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Ten. Vasc. C° Nazario SAURO, eroe
della 1^ G.M., M.d'O. al V.M.
Istriano d'origine (nasce a Pola il 20.9.1880), è
imbarcato sul Smg. PULLINO quando questo, il 31 luglio 1916, va ad incagliarsi sullo
scoglio della Galiola. Catturato dagli Austriaci assieme a tutto l'equipaggio, viene
impiccato a Pola il 10 agosto successivo. |
Motivazione della Medaglia d'Oro |
"Dichiarata la guerra all'Austria, venne subito
ad arruolarsi volontario sotto la nostra bandiera per dare il contributo del suo
entusiasmo, della sua audacia ed abilità alla conquista della terra sulla quale era nato
e che anelava a ricongiungersi all'Italia.Incurante del rischio al quale si esponeva,
prese parte a numerose, ardite e difficili missioni di guerra, alla cui riuscita
contribuì efficacemente con la conoscenza pratica dei luoghi e dimostrando sempre
coraggio, animo intrepido e disprezzo dei pericoli. Fatto prigioniero, conscio della sorte
che ormai l'attendeva, serbò fino all'ultimo contegno meravigliosamente sereno, e col
grido forte e ripetuto più volte dinanzi al carnefice di "Viva l'Italia" esalò
l'anima nobilissima, dando impareggiabile esempio del più puro amor di patria".
(Alto Adriatico, 23.5.1915 - 10.8.1916) |
Unità con lo stesso nome |
Cacciatorpediniere entrato in servizio nel 1926,
affondato nella 2^ G.M., in Mar Rosso, ad opera di aerei, il 3 aprile 1941. |

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Sottomarino DI
COSSATO (S 519)
(1° smg. con questo nome) |
Origine del nome

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Cap. Corv. Carlo FECIA di COSSATO, M.d'O. al V.M. della 2^ G.M.
Comandante del
Smg. TAZZOLI in Atlantico (1941-43), a
Lui si deve la quasi totalità delle 100.000 tonn. di naviglio da questo affondato.
All'armistizio (8.9.43), al comando della Torpediniera ALISEO, nelle acque di Aiaccio
affronta ed affonda sette motocannoniere tedesche. Più tardi, a Napoli, angosciato dai
travagliati eventi che la Patria attraversa, sopraffatto da crisi di coscienza, si toglie
la vita. -
Segue il testo della lettera che il Comandante scrisse alla madre
subito prima del tragico gesto; un vero "testamento spirituale":
"Mamma carissima,
quando riceverai questa mia lettera, saranno successi dei fatti gravissimi che ti
addoloreranno molto e di cui sarò il diretto responsabile. Non pensare che io abbia
commesso quello che ho commesso in un momento di pazzia, senza pensare al dolore che ti
procuravo. Da nove mesi ho molto pensato alla tristissima posizione morale in cui mi
trovo, in seguito alla resa ignominiosa della Marina, a cui mi sono rassegnato solo
perché ci è stata presentata come un ordine del Re, che ci chiedeva di fare
lenorme sacrificio del nostro onore militare per poter rimanere il baluardo della
Monarchia al momento della pace. Tu conosci che cosa succede ora in Italia e capisci come
siamo stati indegnamente traditi e ci troviamo ad aver commesso un gesto ignobile senza
alcun risultato. Da questa triste constatazione me ne è venuta una profonda amarezza, un
disgusto per chi ci circonda e, quello che più conta, un profondo disprezzo per me
stesso. Da mesi, mamma, rimugino su questi fatti e non riesco a trovare una via
duscita, uno scopo alla vita. Da mesi penso ai miei marinai del Tazzoli
che sono onorevolmente in fondo al mare e penso che il mio posto è con loro. Spero,
mamma, che mi capirai e che anche nellimmenso dolore che ti darà la notizia della
mia fine ingloriosa, saprai capire la nobiltà dei motivi che mi hanno guidato. Tu credi
in Dio, ma se cè un Dio, non è possibile che non apprezzi i miei sentimenti che
sono sempre stati puri e la mia rivolta contro la bassezza dellora. Per
questo, mamma, credo che ci rivedremo un giorno. Abbraccia papà e le sorelle e a te,
mamma, tutto il mio affetto profondo e immutato. In questo momento mi sento molto vicino a
tutti voi e sono sicuro che non mi condannerete.
Carlo" |
Motivazione della Medaglia d'Oro |
"Valente ed ardito Comandante di Sommergibile,
animato fin dall'inizio delle ostilità da decisa volontà di successo, durante la sua
quinta missione di guerra in Atlantico affondava 4 navi mercantili per complessive 20.516
tonnellate ed abbatteva, dopo dura lotta, un quadrimotore avversario. Raggiungeva così un
totale di 100.000 tonnellate di naviglio avversario affondato stabilendo un primato di
assoluta eccezione nel campo degli affondamenti effettuati da unità subacquee.
Successivamente Comandante di Torpediniera, alla data dell'armistizio dava nuova prova di
superbo spirito combattivo, attaccando con la sua sola unità sette unità germaniche di
armamento prevalente, che affondava a cannonate dopo aspro combattimento, condotto con
grande bravura ed estrema determinazione. Esempio fulgidissimo ai posteri di eccezionali
virtù di Comandante e di combattente, e di assoluta dedizione al dovere".
(Oceano Atlantico, 5.11.42 - 1.2.43 - Alto Tirreno, 9.9.43) |
Unità con lo stesso nome |
nessuna |

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Sottomarino DA VINCI (S
520)
(3° smg. con questo nome) |
Origine del nome |
Sommergibile oceanico distintosi nella 2^ G.M. Detentore del primato di affondamenti ottenuti da battelli
italiani (oltre 120.000 tonn.), ha operato in Atlantico e in Oceano Indiano sotto tre
successivi Comandanti: C.C. Ferdinando CALDA, C.C. Luigi LONGANESI CATTANI e C.C.
Gianfranco GAZZANA PRIAROGGIA.
Affondato nel Golfo di Biscaglia il 23 maggio
1943. |
Origine storica del nome |
Leonardo da VINCI, forse il più grande genio di tutti
i tempi. Architetto, ingegnere, pittore, scultore e scienziato, grande artista della
Rinascenza e grande pensatore, nasce a Vinci, borgo della Toscana, nel 1452. ...omissis... |
Unità con lo stesso nome |
- Corazzata di 1^ cl. (25.000
tonn.), entrata in servizio nel 1914.
Affondata (capovolta) in seguito ad esplosione interna per sabotaggio, a Taranto, il 2
agosto 1916.
- Sommergibile oceanico (1.200/1.500
tonn.), entrato in servizio nel
1940, affondato il 23.5.1943 (vd. nota in Origine del nome).
- Sommergibile oceanico (1.800/2.400
tonn.) ex-USA (SS 247 DACE), in
servizio nella Marina Italiana dal 1955 al 1973.
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Sottomarino MARCONI (S
521)
(2° smg. con questo nome) |
Origine del nome |
Sommergibile oceanico distintosi nella 2^ G.M. In Mediterraneo, al comando del C.C. Giulio
CHIALAMBERTO,
affonda il C.T. inglese "ESCORT", l'11 luglio 1940. In Atlantico, prima sempre
al comando di CHIALAMBERTO e poi, nel 1941, al comando del T.V. Paolo POLLINA, affonda
altri 7 mercantili. In totale, oltre 20.000 tonn..
Affondato al largo di Lisbona il 28 ottobre 1941,
nel corso dell'attacco ad un grosso convoglio condotto insieme ad altri battelli, forse
proprio ad opera di uno di questi, il sommergibile tedesco U.67. |
Origine storica del nome |
Guglielmo MARCONI, scienziato italiano, inventore
della radio. Nato a Bologna nel 1874, fin da giovanissimo coltiva lo studio della fisica
...omissis... |
Unità con lo stesso nome |
Sommergibile oceanico (1.200/1.500
tonn.), entrato in
servizio nel 1940, affondato il 28.10.41. (vd. nota in Origine del nome) |

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Sottomarino PELOSI
(S 522)
(1° smg. con questo nome) |
Origine del nome

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C.C. Salvatore PELOSI, M. d'O. al V.M.
della 2^ G.M.
Comandante del
Smg. TORRICELLI, in Mar Rosso, il
23 giugno 1940, costretto ad emergere per i danni subiti da precedenti azioni nemiche, al
largo di Aden affronta in superficie tre cacciatorpediniere e due cannoniere inglesi.
Nell'ìmpari combattimento, il TORRICELLI colpisce a morte il C.T. "KHARTOUM",
che affonderà più tardi, e danneggia la Cann. "SHOREHAM". Poi, accerchiato e
senza scampo, per evitare la cattura è costretto all'autoaffondamento. Il
Com.te PELOSI,
ferito e privo di sensi, è trascinato a mare dai suoi uomini. Gli inglesi, ammirati, Gli
tributano subito gli onori delle armi. |
Motivazione della Medaglia d'Oro |
"Comandante di sommergibile dislocato in acque
lontane ed insidiatissime, durante ardua missione svolta in condizioni ambientali
oltremodo avverse, scoperto e sottoposto a prolungata caccia da parte di numerose
siluranti, visto impossibile il disimpegno, emergeva accettando il combattimento in
evidenti condizioni di inferiorità.
Aperto il fuoco con il cannone e con le mitragliere, si impegnava in epica lotta a
distanza ravvicinata contro tre cacciatorpediniere e due cannoniere.
Lanciati anche i siluri, a corto di munizioni e con l'unità ripetutamente colpita, ed
egli stesso ferito, decideva di salvare i suoi marinai ed affondava il battello che
scompariva con la bandiera a segno, salutato alla voce dal valoroso equipaggio.
Nell'impari lotta, il sommergibile affondava un Ct. ed infliggeva danni alle rimanenti
unità avversarie.
Trascinato in mare dai marinai che si erano rifiutati di abbandonarlo, era da loro stessi
sostenuto allorché, in seguito a ferita riportata, aveva perduto i sensi.
Coloro ai quali egli aveva indicato la via dell'onore e del dovere ridavano in tal modo
alla Nazione ed alla Marina uno dei suoi figli migliori affinché a questi fosse ancora
concesso di operare per il bene della Patria.
Magnifico esempio di uomo e di Ufficiale, al quale lo stesso nemico ha tributato
ammirazione e rispetto".(Mar Rosso Meridionale,
21-22-23 giugno 1940) |
Unità con lo stesso nome |
nessuna |

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Sottomarino PRINI (S
523)
(1° smg. con questo nome) |
Origine
del nome

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Tenente di Vascello Giuliano
PRINI, M.
d'O. al V.M. della 2^ G.M.
Comandante del Smg. MALASPINA in Atlantico, dove compie numerose
fruttifere missioni. Affondato nel settembre 1941, in situazione imprecisata (forse ad
opera della fregata inglese "VIMY", il 21 settembre 1941, nell'Atlantico
centro-orientale). |
Motivazione della Medaglia d'Oro |
"Giovane Comandante di Sommergibile, sollecitava
per se stesso, fin dall'inizio della guerra, i posti più rischiosi.
Portava la propria Unità sei volte alla vittoria, affondando oltre 43.000 tonnellate di
piroscafi armati nemici, nel corso di tre lunghe, estenuanti missioni di guerra in
Atlantico.
Le sue doti di entusiasmo, di spirito combattivo, di perizia nautica, gli consacrarono la
fama di Comandante di Eccezionali virtù, uso sempre a perseguire il bersaglio più
difficile e ad affrontare le più audaci e pericolose imprese con la fede, la serenità,
la calma degli eroi. Durante l'ultima, asperrima missione, attaccava un grosso convoglio
fortemente scortato. Superando lo sbarramento costituito dalla violenta reazione delle
navi armate, penetrava nel folto della formazione affondando due Unità ed incendiandone
una terza.
Nell'impeto indomito dell'azione, fedele alla tradizione di attaccare a qualunque costo,
scompariva con il Sommergibile al suo comando in un alone di gloria, consacrando con
l'estremo sacrificio tutta un'attività dedicata soltanto alla Patria ed alla
Marina".
(Atlantico, settembre 1941) |
Unità con lo stesso nome |
nessuna |

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Sottomarino LONGOBARDO (S
524)
(2° smg. con questo nome) |
Origine
del nome

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Cap. Freg. Primo LONGOBARDO, M. d'Oro al V.M. della
2^ G.M.
Già Comandante del
Smg. FERRARIS, durante la guerra
di Spagna (1937) si guadagna una Medaglia d'Argento.
Sebbene non più giovanissimo, ormai destinato ad incarichi di responsabilità a terra,
allo scoppio della 2^ G.M. chiede insistentemente ed ottiene il comando del
Smg. TORELLI,
con il quale, in Atlantico, in una sola missione (gennaio 1941) affonda quattro
mercantili, per un totale di 18.000 tonn., e consegue una seconda Medaglia d'Argento.
Destinato a comandare la Scuola Sommergibili, a Pola, nuovamente sollecita un imbarco in
Atlantico. Al comando (assunto temporaneamente) del Smg. CALVI, il 15 luglio 1942, dopo
strenuo combattimento in superficie contro la Corv. inglese "LULWORTH" e dopo
aver ordinato l'autoaffondamento del battello ormai paralizzato, colpito a morte dalle
mitragliere avversarie, scompare in mare. |
Motivazione della Medaglia d'Oro |
"Ufficiale Superiore animato di purissima fede e ardente
passione patriottica, sollecitava più volte ed otteneva infine di riprendere il comando
di sommergibile oceanico che aveva dovuto lasciare per altro incarico direttivo a
terra.
Raggiunta la nuova base di guerra, assumeva volontariamente il comando di unità pronta
per importante missione offensiva, nel corso della quale mentre manovrava per attaccare un
convoglio fortemente scortato, scoperto da corvetta, con somma perizia cercava di
sottrarsi alla violentissima caccia.
Colpita l'unità in modo irreparabile, ordinava l'emersione ed affrontava con impavida
serenità le unità avversarie accettando l'impari combattimento in superficie.
Lanciata una salva di siluri, reagiva al violento tiro di artiglieria con tutte le armi di
bordo.
Col sommergibile crivellato di colpi e già menomato nella sua efficienza, visti uccisi e
feriti i propri dipendenti destinati alle armi, ordinava l'abbandono della nave e ne
preparava l'autoaffondamento quando, mortalmente colpito al posto di comando, immolava la
propria esistenza alla Patria, dopo aver compiuto il proprio dovere oltre ogni umana
possibilità".
(Oceano Atlantico, 14 luglio 1942) |
Unità con lo stesso nome |
Sommergibile oceanico (2.000/2.500
tonn.) ex-USA (ex SS 490 VOLADOR), in servizio nella Marina Italiana dal 1972 al 1981. |

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Sottomarino GAZZANA (S
525)
(2° smg. con questo nome) |
Origine
del nome

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Cap. Corv. Gianfranco GAZZANA PRIAROGGIA, M. d'O. al V.M. della 2^ G.M.
Comandante del
Smg. ARCHIMEDE e, poi, del Smg. DA
VINCI, è il detentore del primato di affondamenti operati da un comandante italiano, in
assoluto (11 navi, 90.601 tonn.) e nel corso di una stessa missione (6 navi, 58.973
tonn).
Al rientro da lunga missione al comando del Smg. DA VINCI, che aveva portato a mietere
larghi successi fin nell'Oceano Indiano, ormai prossimo alla base (Betasom) viene
affondato dalle navi inglesi "ACTIVE" e "NESS" il 23 maggio 1943, a
300 miglia ad ovest della Spagna.
Le Sue gesta ebbero vasta notorietà e Gli procurarono la stima e l'ammirazione del
nemico. |
Motivazione della Medaglia d'Oro |
"Ufficiale sommergibilista dotato di superiori
qualità di animo e di elevata capacità tecnica quale ufficiale in 2^ di unità operante
in acque oceaniche, contribuiva efficacemente con metodica perseveranza ed aggressività
all'affondamento di 12 navi per complessive 67.972 tonnellate. Confermava successivamente,
quale Comandante, le sue magnifiche doti di uomo di guerra e di mare, imponendosi in ogni
occasione per valore e perizia tecnica e marinaresca. Citato ed ammirato dallo stesso
avversario per la sua abilità ed il suo spirito cavalleresco, nel corso di varie azioni
affondava 44.957 tonnellate di naviglio nemico e silurava un incrociatore pesante.
Durante missione di guerra, protrattasi 93 giorni, superando brillantemente infinite
difficoltà, raggiungeva le acque dell'Oceano Indiano, ove attaccava e distruggeva 5
grossi piroscafi ed una petroliera stazzanti complessivamente 57.831 tonnellate,
stabilendo così un primato assoluto di tonnellaggio affondato in una sola missione, da
sommergibili nazionali. Nella navigazione di rientro alla base, il sommergibile, colpito a
morte dopo strenua lotta contro preponderanti forze nemiche, si inabissava col valoroso
equipaggio e con l'eroico Comandante. Sublime esempio di sereno ardimento e di eccezionali
virtù militari".
(Oceano Atlantico, 23 maggio 1943) |
Unità con lo stesso nome |
Sommergibile oceanico (2.000/2.500
tonn.) ex-USA (ex
SS 524 PICKEREL), in servizio nella Marina Italiana dal 1972 al 1982. |
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