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Bollettino d'Archivio dell'Ufficio Storico della Marina Militare


Rivista scientifica di storia navale - La Marina Militare e la valorizzazione del suo patrimonio d'archivio - Saggi Documenti Immagini

Pubblicazione Trimestrale Storico/Archivistica dal 1987

Ufficio Storico MM v.Taormina 4 - 00135 Roma

tel. 0636807240

fax 0636807222

Fascicolo singolo/arretrato 6,00 Euro

 

Bollettino d’Archivio
Settembre 2009

Gli articoli presentati nella sezione “Saggi” del presente numero sono dell’amm. Stephan J. Buchet e del cap. vasc. Franco Poggi, del cap. vasc. Claudio Boccalatte, dell’Amm. Renato Battista La Racine, del Gen. dell’Aeronautica Mario Donnini, del dott. Marco Stamegna e del signor Antonio Formicola.

  • Stephan J. Buchet, Franco Poggi, “Il forzamento del Canale di Fasana. 1-2 novembre 1916”

    Nell’estate 1916 il vice ammiraglio Paolo Thaon di Revel approvò la realizzazione di un piano per il forzamento del porto di Pola, con lo scopo di attaccare almeno un’unità maggiore della flotta austro-ungarica. Per l’azione furono apportate modifiche strutturali alla torpediniera 9 PN e al MAS 20. Sul M.A.S. furono cambiati gli armamenti e installati motori elettrici per consentirgli la navigazione silenziosa una volta nel canale di accesso al porto. L’azione fu realizzata nella notte fra il 1° e il 2 novembre. La piccola silurante penetrò in profondità nel canale, lanciò due siluri contro un’unità maggiore e ritornò in mare aperto senza essere stata scoperta. I siluri non esplosero perché non funzionarono gli acciarini dei cannoni tagliarete. Il nemico non si accorse di nulla, se non il giorno dopo con il ritrovamento della rete abbassata e dei siluri inesplosi.

  • Claudio Boccalatte, “La vita e le opere del generale ispettore del Genio Navale Umberto Pugliese”

    L’articolo ripercorre le tappe principali della vita di un ufficiale meritevole di essere ricordato – al pari di Benedetto Brin, Giuseppe Rota, Vittorio Cuniberti e altri grandi progettisti formati all’interno del corpo del Genio Navale – per l’importanza e l’originalità del suo lavoro e dei suoi scritti. Giunto all’apice della carriera nel periodo delle leggi razziali, affrontò difficili vicende personali legate alla sua origine ebraica. Al generale Umberto Pugliese (1880-1961) si debbono l’invenzione dei “cilindri assorbitori” e la partecipazione alla progettazione delle corazzate classe “Andrea Doria” e “Conte di Cavour” rimodernate, “Francesco Caracciolo” e “Littorio”; i suoi progetti influenzarono inoltre quelli di una decina di unità navali sovietiche.

  • Renato Battista La Racine, “Il rapporto della Marina con la Nazione fra il 1898 e il 1910”

    Il saggio esamina quali fossero le problematiche relative allo stato di approntamento della R. Marina – fino a pochi mesi prima addestrata in funzione quasi esclusivamente anti francese – nel periodo immediatamente precedente la dichiarazione di guerra del 24 maggio 1915 contro l’Austria. Da un punto di vista storiografico gli argomenti considerati in questo studio sono stati in passato scarsamente trattati. L’approfondita analisi comprende sia l’esame dei problemi connessi ai gravissimi disordini sociali dei primi anni ’10 e all’intervento di unità navali per buona parte del 1914, sia il rischieramento fra Venezia, Ancona, Brindisi e Taranto di tutte le navi aventi qualche importanza bellica.

  • Mario Donnini, “L’aviazione marittima alla vigilia della guerra 1915-1918.
    Parte prima: L’aviazione marittima dalla nascita all’entrata nella Grande Guerra”Il saggio descrive per esteso la nascita dell’aviazione marittima, dal 1907 – quando per la prima volta un aerostato sferico partecipò alle manovre navali imbarcato a poppa sull’incrociatore Elba – fino al termine della guerra vittoriosa. In questa sua prima parte l’esame inizia con la descrizione dell’evoluzione dei dirigibili marittimi sia da bombardamento sia da esplorazione. L’Autore fa poi una breve carrellata sulle aviazioni marittime delle altre potenze alla vigilia dell’entrata in guerra, ed esamina il periodo della neutralità italiana e i vari tipi di idrovolanti. Numerose tabelle analizzano caratteristiche dei velivoli e avvenimenti riguardanti l’aviazione della Marina.
  • Marco Stamegna, “ ‘La fabbrica delle navi grigie’. Storia e archeologia industriale dell’Arsenale Militare Marittimo della Spezia. Parte prima: La genesi dell’arsenale e la trasformazione del territorio”.
    Ottima ricerca sull’arsenale della Spezia, dalle considerazioni sulle rovine di un cantiere navale di epoca romana ai progetti realizzati per espressa volontà di Napoleone nei primissimi anni del XIX secolo. L’esplorazione minuziosa effettuata dall’Autore sia sulla documentazione esistente nell’archivio della direzione dell’arsenale spezzino, sia sui volumi dei maggiori studiosi dell’argomento e sulle pubblicazioni dell’Ufficio Storico; l’apprezzabilissima esplorazione effettuata in loco, con la descrizione di ogni particolare delle costruzioni e dei lavori del grande cantiere; l’eccellente documentazione fotografica – autorizzata dalla direzione e realizzata dallo stesso Autore – rendono assolutamente pregiato e di gradevolissima lettura il saggio proposto.

  • Antonio Formicola, “Il falso storico dell’art. 27 della ‘Collezione de’ Regolamenti della Real Marina’ ”

    Nel suo breve studio il signor Antonio Formicola procede a un’analisi scientifica tesa a dimostrare che il famoso “Facite Ammuina” (ovvero “agitatevi”, per dare l’idea di operosità) del decreto n. 6975 della cosiddetta “Collezione de’ Regolamenti della Real Marina” sia stato ingiustamente accreditato alla Marina borbonica. Chi ha elaborato il falso ha infatti solo utilizzato alcuni riferimenti temporali e la stessa tipologia di numerazione usati per le norme inserite nella “Collezione delle leggi e de’ decreti reali del Regno delle Due Sicilie” (e non della “Collezione de’ Regolamenti della Real Marina”, mai esistita). Nelle leggi e nei decreti reali del Regno delle Due Sicilie il “Decreto N.° 6975” in effetti esisteva davvero, ma intanto era scritto non in dialetto napoletano ma in italiano, come tutte le leggi e i decreti stessi, e poi riguardava tutt’altra cosa: prescriveva infatti “che l’attual collegio degli aspiranti guardie marine sia fuso nel collegio militare”.

Nella sezione “Archivio”, a cura della dott.ssa Alessandra Venerosi Pesciolini, sono riportate le pubblicazioni di Marinarmi (Ministero della marina-Direzione generale di artiglieria ed armamenti, poi Ministero della marina-Direzione generale armi ed armamenti navali, poi Ministero della difesa-Marina - Direzione generale delle armi ed armamenti navali), conservate presso l’Archivio dell’U.s.m.m. Sono anche riportate le pubblicazioni del C.r.e.m./C.e.m.m. (Ministero della marina-Comando superiore del C.r.e.m., poi Ministero della marina-Direzione generale del C.r.e.m., poi Ministero della difesa-Marina - Direzione generale del C.e.m.m.), conservate presso l’Archivio dell’Us.m.m.

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