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Accadde il 30 settembre 1911

Naviglio turco distrutto e catturato


Nave CAPITANO VERRISabato - All’altezza di Igoumenitsa, durante il periodo della guerra contro la turchia, il cacciatorpediniere Artigliere della 4a Squadriglia (comandante, capitano di fregata Guido Biscaretti di Ruffia) in pattugliamento con il Corazziere (comandante, capitano di corvetta Luigi Castellino) ha un vivace scontro a fuoco con il cacciatorpediniere turco Tajar che colpito si butta in costa ed è successivamente distrutto dal tiro congiunto delle due unità italiane.

Forzato l’ingresso del porto i due cacciatorpediniere inquadrano col tiro e colpiscono una seconda unità da guerra turca che cerca scampo verso terra incagliando su fondo sabbioso finché un colpo sparato dal Corazziere non centra una testa in guerra di siluro facendola esplodere con conseguenze devastanti.

Nel corso della ricognizione nel porto imbarcazioni armate delle due unità assaltano e catturano lo yacht armato turco Tarabulus (ex Thetis) che sarà preso a rimorchio dal Corazziere e trasferito a Taranto; il giorno 6 maggio 1912 entrerà in servizio come cannoniera nella Marina italiana con il nome di Capitano VERRI (sarà radiata il 19 dicembre del 1926).