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Andrea Doria
Corazzata



Profilo e pianta


Kiel 20.6.1895


Foto ufficiale 


Cantiere:

Arsenale di La Spezia
Impostazione: 7.01.1882
Varo: 21.11.1885
Completamento: 1.07.1891
Radiazione: 25.05.1911 

Dislocamento:

Normale: 11.204 t
Pieno carico: 11.726 t

Dimensioni:

Lunghezza: 105,9 m ( f.t.) - 100 m (p.p.)
Larghezza: 19,8 mt.
Immersione: norm. 8,4 m - p.c. 8,7 mt.

Apparato motore:

8 caldaie cilindriche
2 motrici alternativea duplice espansione
Potenza: 10.300 HP

Velocità:

16 nodi

Combustibile:

850 Tonn. di carbone

Autonomia:

4500 miglia a 10 nodi

Protezione:

Verticale: (galleggiamento): max 450 mm
Orizzontale: max 75 mm
Artiglierie: torri g.c. max 25 mm; barbette g.c. max 360 mm
Ridotto: 360 mm
Torrione: 250 mm

Armamento:

4 pezzi da 431/29  mm.
2 pezzi da 152 mm
4 pezzi da 120 mm.
2 pezzi da 75 mm.
10 pezzi da 57 mm.
17 pezzi da 37 mm.
5  tubi lanciasiluri

Equipaggio:

506 tra Ufficiali, Sottufficiali, sottocapi e comuni

Costruita su progetto dell’Ispettore del Genio Navale Giuseppe Micheli costituiva una classe di tre unità, insieme alle gemelle Roggero di Lauria e Francesco Morosini, mutuata, con alcune migliorie, dalla classe Caio Duilio. La costruzione di queste corazzate fece perdere al Regno d’Italia la posizione di primato nel settore della cantieristica navale militare acquisita con la realizzazione delle precedenti classi Duilio e Italia. Tali unità infatti non potevano competere con la realizzazione della coeva HMS Collingwood di produzione inglese, la quale si segnalava per l’originale disposizione delle torri di grosso calibro, allocate lungo il piano assiale dell’unità alle due estremità di un ridotto corazzato. La vita operativa della R.N. Andrea Doria la vide partecipare nel corso del 1895 alla inaugurazione del Canale di Kiel quale rappresentante della Regia Marina Italiana, unitamente ad altre unità della flotta. Nell’ottobre del 1896 venne inviata nel Levante ove rimase sino al 20 giugno del 1897. Dal 1907 al marzo 1911 l’unità, dislocata a Venezia, venne utilizzata come nave scuola fuochisti artefici. Trasferita a Taranto nell’aprile del 1911 la R.N. Andrea Doria venne posta in disarmo in data 1 maggio 1911 e quindi radiata con Regio Decreto del 25 maggio 1911. Successivamente alla radiazione il suo scafo venne impiegato come nave caserma sino al febbraio del 1915. Trasformata in batteria galleggiante ed iscritta nuovamente nel quadro del naviglio militare come nave ausiliaria di prima classe l’unità, in data 7.04.1915, venne quindi rimorchiata a Brindisi per essere adibita alla difesa fissa della piazza militare, classificata, con Foglio d’Ordini n. 255 del 12.09.1915, art. 10, come “pontone Andrea Doria”. Al termine delle ostilità l’unità venne quindi radiata e demolita.