Skip Navigation LinksHome page > Storia e Cultura > La nostra Storia > Almanacco storico navale

Aquila
Nave portaerei



Profilo e pianta


 


Varignano (La Spezia) 1951


Cantiere:

Ansaldo - Genova
Impostazione: -
Varo: -
Trasformazione: 1941 - 1943
Perdita: -

Dislocamento:

Normale: 23.500 Tonn.
Pieno carico: 27.800 Tonn.

Dimensioni:

Lunghezza: 235,5 ( f.t.) mt.
Larghezza: 30 mt.
Immersione: 7,3 mt.

Apparato motore:

8 caldaie
4 turbine
4 eliche
Potenza: 151.000 HP

Velocità:

30 nodi

Combustibile:

3.660 Tonn. di nafta

Autonomia:

5.500 miglia a 18 nodi

Protezione:

Orizzontale: 80 mm.

Armamento:

8 pezzi da 135/45 mm.
12 pezzi da 65/64 mm.
132 pezzi da 20/65 mm.
51 aeroplani

Equipaggio:

1420

Notevole dal punto di vista tecnico-costruttivi,fu ottenuta dalla trasformazione del transatlantico Roma, di cui fu riutilizzato lo scafo, debitamente modificato. L'apparato motore doveva consentire una velocità massima di 30 nodi ed esso fu costituito da 2 apparati, originariamente destinati a incrociatori leggeri della serie Capitani Romani. La protezione passiva era costituita da 18 paratie stagne, di cui 11 doppie, da controcarene esterne e da doppifondi riempiti di calcestruzzo armato sino al galleggiamento.
Il ponte di volo era fornito dii 2 catapulte Demag ad aria compressa, di fabbricazione tedesca, lungo 211,6 metri, largo 25,2 metri ed alto sul mare circa 23 metri. L'aviorimessa era divisibile in 4 sezioni per mezzo di paratie tagliafuoco. Poteva imbarcare 51 aerei da caccia tipo Reggiane Re.2001 di cui 10 sul ponte di volo, 26 nell'hangar e i rimanenti sospesi al cielo dell'hangar stesso.
All'atto dell'armistizio dell'8 settembre 1943, la nave era prossima al completamento ed aveva già effettuato le prime prove statiche dell'apparato motore. Abbandonata, fu ritrovata danneggiata nel dopoguerra a seguito di azioni degli arditi incursori della Marina Italiana e, nel 1952, fu avviata alla demolizione.