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Benedetto Brin
Nave da battaglia



Profilo


1901: Il varo


1.4.1906: consegna
della bandiera da combattimento

Brindisi: 27.9.1915, la perdita della nave a seguito di "esplosione interna"


Cantiere:

Castellammare di Stabia
Impostazione: 1899
Varo: 1901
Completamento: 1905
Perdita: 1915

Dislocamento:

Normale: 13.427 t
Pieno carico: 14.574 t

Dimensioni:

Lunghezza: 138,6 ( f.t.) - 130 ( pp.) m
Larghezza: 23,8 m
Immersione: 8,9 m

Apparato motore:

28 caldaie
2 motrici alternative
Potenza: 20.000 HP

Velocità:

20 nodi

Combustibile:

1.000 t di carbone

Autonomia:

10.000 miglia a 10 nodi

Protezione:

Verticale: 150 mm.
Orizzontale: 80 mm.
Artiglierie: 220 mm.
Torrione: 150 mm.

Armamento:

 

4 pezzi da 305/40  mm.
4 pezzi da 203/45 mm
12 pezzi da 152 mm.
20 pezzi da 76 mm.
2 pezzi da 47 mm.
2 pezzi da 37 mm.
2 mitragliere
4  tubi lanciasiluri

Equipaggio:

797

Apparteneva alla classe Regina Margherita. Costruita su progetto elaborato dall'Ispettore del Genio Navale Benedetto Brin e dal Generale Micheli era un'ottima unità per la sua velocità, protezione, armamento, qualità marine ad abitabilità. La nave andò perduta il 27 settembre 1915 nel porto di Brindisi a seguito di una esplosione interna.
Perirono 454 tra Ufficiali, Sottufficiali, Sottocapi e Comuni, Il Comandante della 3a Divisione Navale della 2a Squadra Contrammiraglio Ernesto Rubin de Cervin, e il Comandante della nave Capitano di Vascello Gino Fara Forni di Pettenasco