Skip Navigation LinksHome page > Storia e Cultura > La nostra Storia > Almanacco storico navale

Conte di Cavour
Nave da battaglia 



Profilo e pianta


Alla fonda in Mar Grande
a Taranto


In navigazione dopo
l'ammodernamento


In navigazione


5.5.1938: a bordo il Re, Mussolini e Hitler
durante la Rivista H tenutasi a Napoli


Dopo i lavori di trasformazione


12.11.1940: semisommersa dopo l'attacco a Taranto


A Trieste durante i lavori
di riparazione


Cantiere:

CRDA - Trieste
Impostazione: Ricostruita
Varo: Ricostruita
Completamento: 1937
Perdita: 1943

Dislocamento:

Normale: 28.800 t
Pieno carico: 29.100 t

Dimensioni:

Lunghezza: 186,4 ( f.t.) - 168,9 ( pp.) m
Larghezza: 28 m
Immersione: 10,4 m

Apparato motore:

8 caldaie
2 turbine
2 eliche
Potenza: 93.000 HP

Velocità:

28 nodi

Combustibile:

2.500 t di nafta

Autonomia:

3.100 miglia a 20 nodi

Protezione:

Verticale: 250 mm.
Orizzontale: 135 mm.
Artiglierie: 280 mm.
Torrione: 260 mm.

Armamento:

10 pezzi da 320/44  mm.
12 pezzi da 120/50 mm.
8 pezzi da 100/47 mm.
8 pezzi da 37/54 mm.
12 pezzi da 20/65

Equipaggio:

1236

Costituiva una classe, di 2 unità, assieme alla gemella Giulio Cesare.

Vecchia nave da battaglia Conte di Cavour ricostruita nel periodo 1933 - 1937 mantenendo solo il 40 per cento della costruzione originale. Venne sbarcata la torre centrale da 305 mm. ed i rimanenti pezzi dello stesso calibro vennero portati al calibro di 320 mm. La potenza dell'apparato motore aumentò a 93.000 HP al fine di poter raggiungere i 28 nodi. Nel complesso risultò essere una buona unità pur risultando debole nell'armamento antiaereo e nella protezione subacquea.

Rientrò in servizio il 1° giugno 1937 e dislocata a Taranto dove si trovò allo scoppio della seconda guerra mondiale il 10 giugno 1940. Il 9 luglio 1940 partecipò allo scontro di Punta Stilo, il primo della storia tra le marine italiana e britannica e fu parzialmente affondata da un siluro sganciato da un aerosilurante britannico durante l'attacco alla base navale di Taranto nella notte tra l'11 ed il 12 novembre 1940; i lavori di recupero durarono sino alla fine del 1941 quando fu rimorchiata a Trieste per essere sottoposta a lavori di ripristino ma non rientrò mai più in servizio.

Il 10 settembre 1943 fu catturata dai tedeschi ma fu abbandonata da questi durante il bombardamento di Trieste del 15 febbraio 1945 da parte degli alleati. Fu definitivamente radiata dal quadro del naviglio militare dello stato il 27 febbraio 1947.