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Lepanto
Corazzata veloce 



Profilo


Il varo - 7.3.1883


Nel 1898 con le insegne di ammiraglia


Foto ufficiale 


Cantiere:

Orlando - Livorno
Impostazione: ottobre 1876
Varo: 17.03.1883
Completamento: 16.08.1887
Radiazione: 15.01.1914

Dislocamento:

Normale: 13.898 t
Pieno carico: 15.900 t

Dimensioni:

Lunghezza: 124,7 m ( f.t.) - 122 m ( pp.)
Larghezza: 22,3 m.
Immersione: 9,6 m.

Apparato motore:

24 caldaie cilindriche
2 motrici alternative a duplice espansione
Potenza: 16.000 HP

Velocità:

18 nodi

Combustibile:

1.600 t di carbone - 3.000 t di carbone

Autonomia:

8.700 miglia a 10 nodi

Protezione:

Verticale (base fumaioli): max 406 mm
Orizzontale: max 76 mm
Artiglierie: barbette g.c. max 480 mm
Torrione: 100 mm

Armamento:

4 pezzi da 431/27 mm.
8 pezzi da 152 mm
4 pezzi da 120 mm.
2 pezzi da 75 mm.
12 pezzi da 57 mm.
12 pezzi da 37 mm.
2 mitragliere
4 tubi lanciasiluri

Equipaggio:

693 tra Ufficiali, Sottufficiali, sottocapi e comuni.

Apparteneva alla classe Italia.
Costruita, su progetto elaborato dal Direttore del Genio Navale Benedetto Brin, con lo scopo di consentire il trasporto, a grande velocità, di forti contingenti di truppe destinati a teatri operativi lontani dalle basi nazionali, la classe “Italia” si caratterizzava per l’assenza di corazzatura alla cintura sostituita da un sistema di protezione “cellulare” ottenuto mediante la realizzazione di una fitta rete di compartimenti stagni mantenuti vuoti o riempiti di carbone. Questa soluzione, suggerita dalla constatazione che la potenza delle bocche da fuoco risultava, all’epoca, decisamente superiore alla resistenza della corazzatura applicabile, consentì un notevole risparmio di peso che non mancò di avere riflessi positivi, come sperato dal progettista, sulla velocità, l’autonomia e più in generale sulle qualità nautiche di tali unità. Pur non potendosi considerare un’innovazione rivoluzionaria nel campo delle costruzioni navali, la classe “Italia” costituì il tentativo di fondere, in una sola nave, le caratteristiche della corazzata e quelle della nave veloce da crociera.
L’attività operativa della corazzata Lepanto si consumò principalmente nel Mediterraneo nell'ambito della Squadra di Manovra e della Squadra di Riserva. Dopo essere stata impiegata, nel 1893, in Sicilia con compiti di ordine pubblico l’unità dal 26 marzo 1896 al 20 luglio dello stesso anno assunse il ruolo di nave scuola per mozzi e timonieri. Nel giugno del 1897 partecipò a Portsmouth alle cerimonie svolte in occasione del 60° anniversario di regno della Regina Vittoria. Dall’11 marzo 1902 sino all’ottobre del 1910 venne impiegata a La Spezia come nave scuola cannonieri venendo successivamente adibita a nave caserma. Radiata una prima volta con Regio Decreto del 26.05.1912 in data 13.01.1913 la corazzata Lepanto venne nuovamente iscritta nei quadri del naviglio come nave sussidiaria di 1a classe e quindi adibita a nave scuola apprendisti e specialisti a La Spezia a partire dal 21 di gennaio. Passata in disarmo in data 1.01. 1914 venne definitivamente radiata con Regio Decreto del 15 gennaio 1914 e quindi venduta a privati, il 27.03.1915, per la demolizione.