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Pisa
Incrociatore corazzato

Profilo

Alla fonda

1923: con il Gran Pavese


Cantiere:

Orlando - Livorno
Impostazione: 1905
Varo: 1907
Completamento: 1909
Radiazione: 1937

Dislocamento:

Normale: 9.832 t
Pieno carico: 10.600 t

Dimensioni:

Lunghezza: 140,5 (f.t.) - 130 ( pp.) m
Larghezza: 21,1 m
Immersione: 7,4 m

Apparato motore:

22 caldaie
2 motrici alternative
2 eliche
Potenza: 20.000 HP

Velocità:

23 nodi

Combustibile:

1.560 t di carbone
70 t di nafta

Autonomia:

2.672 miglia a 12 nod

Protezione:

Orizzontale: 51 mm.
Verticale: 200 mm.
Artiglierie: 160 mm.
Torrione: 180 mm.

Armamento:

4 pezzi da 254/45 mm.
8 pezzi da 190/45 mm.
16 pezzi da 76/40 mm.
2 pezzi da 47 mm.
2 mitragliere
3 tubi lanciasiluri da 450 mm.

Equipaggio:

684

Apparteneva alla classe Amalfi.
Unità ben concepita e costruita, ma in breve superata dagli incrociatori da battaglia. 
Dopo la sua entrata in servizio espletò servizio di Squadra sono al 1911 quando partecipò al conflitto italo-turco in Cirenaica, in Tripolitania e successivamente nel Mar Egeo appoggiando gli sbarchi e le occupazioni delle isole del Dodecaneso.
All'entrata in guerra dell'Italia, il 24 maggio 1915 fu trasferita a Venezia per appoggiare l'ala a mare delle truppe operanti in quell'area. Il 7 luglio 1915 uscì in mare con altre unità per effettuare una missione esplorativa in forze nell'alto Adriatico. Fu silurata dal sommergibile tedesco UB.14 che operava con personale tedesco ma sotto bandiera austro-ungarica con il nome di U.26. La compartimentazione subacquea studiata per resistere alle più modeste armi dell'inizio del secolo, risultò inefficicace per il siluro tipo G.125 da 450 mm., con carica di scoppio da 140 Kg, lanciato dal sommergibile. La nave affondò in pochi minuti perdendo 67 uomini dell'equipaggio.