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Quarto
Esploratore


Profilo

Il varo: Venezia 18.8.1911

In navigazione: 1925

1.6.1915: azione in Adriatico e cattura dell'idrovolante austro-ungarico L23


Cantiere:

Arsenale di Venezia
Impostazione: 1909
Varo: 1911
Completamento: 1912
Radiazione: 1939

Dislocamento:

Normale: 3.281 Tonn.
Pieno carico: 3.441 Tonn.

Dimensioni:

Lunghezza: 131,6 (f.t.) - 126,0 (p.p.) mt.
Larghezza: 12,9 mt.
Immersione: 4,1 mt.

Apparato motore:

10 caldaie
2 Turbine
2 eliche
Potenza: 25.000 HP

Velocità:

28 nodi

Combustibile:

479 Tonn. di nafta
50 Tonn. di carbone

Autonomia:

1.400 miglia a 12 nodi

Protezione:

Orizzontale: 40 mm.

Armamento:

6 pezzi da 120/50
6 pezzi da 76/50
2 tubi lanciasiluri da 450 mm.

Equipaggio:

323

Aveva scafo affinato con alto castello prodiero con sovrastrutture poco sviluppate e tre fumaioli.
Nel corso della prima guerra mondiale fu impiegato in missioni di esplorazione in acque nemiche come conduttore di flottiglia. Il combattimento più importante cui partecipò fu lo scontro, nel dicembre 1915, contro l'analogo esploratore austro-ungarico Novara accompagnato da cacciatorpediniere, durante una delle molte missioni di intercettazione che dovevano compiere le forze navali italiane, per impedire le incursioni nemiche contro le coste adriatiche nazionali.
Alla fine del conflitto fu impiegato per diversi anni in servizio di squadra, e dal 1925 al 1928 fu nave di bandiera della 2a Divisione Siluranti. Dal 1933 al 1935 fu dislocato in Estremo Oriente e divenne sede di quel Comando Superiore Navale. Nel 1935 fu richiamato dalle acque dell'Estremo Oriente per essere impiegato in Mar Rosso durante il conflitto Italo-etiopico, e fece quindi parte della Divisione Navale del Mar Rosso e dell'Oceano Indiano.
Rientrato in acque metropolitane nel febbraio del 1936 venne dislocato nelle acque spagnole in occasione della guerra civile di Spagna, partecipando a quelle operazioni navali sino al maggio del 1938.