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Re Umberto
Corazzata 



Profilo


Foto ufficiale


Alla fonda


Cantiere:

Castellammare di Stabia
Impostazione: 1884
Varo: 1888
Completamento: 1893
Radiazione: 1920

Dislocamento:

Normale: 13.300 Tonn.
Pieno carico: 15.000 Tonn.

Dimensioni:

Lunghezza: 127,6 m (f.t.) - 122 m (pp.)
Larghezza: 23,4 mt.
Immersione: 9 mt.

Apparato motore:

18 caldaie cilindriche ad una fronte con ritorno di fiamma
4 motrici alternative verticali a triplice espansione
Potenza: 19.500 HP

Velocità:

18.6 nodi

Combustibile:

1.200 t di carbone - 3.000 t p.c.

Autonomia:

6.000 miglia a 10 nodi

Protezione:

Verticale: 100 mm.
Orizzontale: 100 mm.
Artiglierie: 100 mm.
Torrione: 300 mm.

Armamento:

4 pezzi da 343/30  mm.
8 pezzi da 152 mm
16 pezzi da 120 mm.
2 pezzi da 75 mm.
20 pezzi da 57 mm.
10 pezzi da 37 mm.
2 mitragliere
5  tubi lanciasiluri

Equipaggio:

789

Costituiva una classe, di 3 unità, assieme alle gemelle Sardegna e Sicilia.
Costruita su progetto elaborato dall'Ispettore del Genio Navale Benedetto Brin è basata sui medesimi principi costruttivi e d'impiego della classe Italia. Il lungo periodo di costruzione, però l'ha resa superata all'entrata in servizio.
Lo scafo era piuttosto tozzo con prora arcuata a sperone e poppa curva. L'armamento principale di 4 pezzi da 343/30, in complessi binati montati in barbetta e situati a circa 10 metri dal galleggiamento aveva largo campo di tiro. Il peso di ogni arma era di 69 tonnellate, il peso dei proietti era di 567 Kg. sparati con cariche di lancio di 286 Kg. La cadenza di tiro era di 8 colpi ogni 10 minuti.
L'apparato motore agiva su due assi con 4 motrici accoppiate 2 per asse. Era efficace e permetteva velocità massime di quasi 19 nodi.
L'impiego migliore lo ebbe nella guerra italo-turca del 1911-12 dove, inquadrata nella Divisione Navi Scuola, appoggiò lo sbarco a Tripoli e tutto il ciclo di operazioni lungo le coste libiche.