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Roggero di Lauria
Corazzata 



Profilo e pianta


Foto ufficiale


Cantiere:

Castellammare di Stabia
Impostazione: 1881
Varo: 9.08.1884
Completamento: 1.12.1888
Radiazione: 11.11.1909 

Dislocamento:

NoNormale: 11.204 t
Pieno carico: 11.726 t

Dimensioni:

Lunghezza: 105,9 m ( f.t.) - 100 m (pp.)
Larghezza: 19,8 m.
Immersione: norm. 8,4 m; p.c. 8,7 m.

Apparato motore:

8 caldaie cilindriche
2 motrici alternative a duplice espansione
Potenza: 10.300 HP

Velocità:

16 nodi

Combustibile:

850 t di carbone

Autonomia:

4.500 miglia a 10 nodi

Protezione:

Verticale: (galleggiamento): max 450 mm
Orizzontale: max 75 mm
Artiglierie: torri g.c. max 25 mm; barbette g.c. max 360 mm
Ridotto: 360 mm
Torrione: 250 mm

Armamento:

4 pezzi da 431/29  mm.
2 pezzi da 152 mm
4 pezzi da 120 mm.
2 pezzi da 75 mm.
10 pezzi da 57 mm.
17 pezzi da 37 mm.
5  tubi lanciasiluri

Equipaggio:

506 tra Ufficiali, Sottufficiali, sottocapi e comuni

Costruita su progetto dell’Ispettore del Genio Navale Giuseppe Micheli costituiva una classe di tre unità, insieme alle gemelle Andrea Doria e Francesco Morosini, mutuata, con alcune migliorie, dalla classe Caio Duilio. La costruzione di queste corazzate fece perdere al Regno d’Italia la posizione di primato nel settore della cantieristica navale militare acquisita con la realizzazione delle precedenti classi Duilio e Italia. Tali unità infatti non potevano competere con la realizzazione della coeva HMS Collingwood di produzione inglese, la quale si segnalava per l’originale disposizione delle torri di grosso calibro, allocate lungo il piano assiale dell’unità alle due estremità di un ridotto corazzato.
La vita operativa della R.N. Ruggiero di Lauria la vide partecipare nel corso del 1895 alla inaugurazione del Canale di Kiel quale rappresentante, unitamente ad altre unità della flotta, della Regia Marina Italiana.
Nel corso del 1897 prese parte alle operazioni internazionali nelle acque di Creta cooperando al blocco dell’isola e partecipando, con i suoi reparti da sbarco, ad azioni terrestri. In particolare dall’1 al 10 marzo stazionò a Hierapetra difendendola dagli attacchi degli insorti e dei soldati greci. Posta in disarmo il 1.02.1907 l’unità venne quindi radiata dai quadri del naviglio militare con Regio Decreto dell’11.11.1909.