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San Giorgio
Incrociatore corazzato

Profilo

Primi anni di servizio

Fuoco di artiglieria nel conflitto italo-turco

Prima Guerra Mondiale

Taranto 1917: pronti a muovere

1923: navigazione lento moto

Nuovo profilo dopo i lavor
del 1937-1938

Partenza da Taranto verso Tobruk

Difesa antiaerea a Tobruk

21 gennaio 1941: Tobruk occupata dall'8^ Armata Britannica, la nave si autoaffonda


Cantiere:

Castellammare di Stabia
Impostazione: 1905
Varo: 1908
Completamento: 1910
Perdita: 1941

Dislocamento:

Normale: 10.167 Tonn.
Pieno carico: 11.300 Tonn.

Dimensioni:

Lunghezza: 140,9 (f.t.) - 131 ( pp.) mt.
Larghezza: 21 mt.
Immersione: 8 mt.

Apparato motore:

14 caldaie
2 motrici alternative
2 eliche
Potenza: 18.200 HP

Velocità:

23 nodi

Combustibile:

1.500 Tonn. di carbone
50 Tonn. di nafta

Autonomia:

3.100 miglia a 12 nodi

Protezione:

Orizzontale: 45 mm.
Verticale: 200 mm.
Artiglierie: 180 mm.
Torrione: 250 mm.

Armamento:

4 pezzi da 254/35 mm.
8 pezzi da 190/45 mm.
17 pezzi da 76/40 mm.
2 pezzi da 47 mm.
2 mitragliere
3 tubi lanciasiluri da 450 mm.

Equipaggio:

699

Costituiva una classe, di 2 unità, assieme alla gemella San Marco.
Progettato dal Generale Masdea come perfezionamento degli incrociatori classe Pisa
Partecipò alla guerra italo-turca e  alla Prima Guerra Mondiale. Fu radicalmente rimodernato nel 1937 - 1938 ed assegnato, dal 10 giugno 1940, alla base navale di Tobruk con compiti di difesa aeronavale. Fu oggetto di 10 pesanti attacchi con bombe e siluri, reagendo violentemente con tutte le artiglierie di bordo e rimanendo invulnerato fino al gennaio 1941, quando malgrado fosse pronto a muovere, gli fu ordinato di contrastare l'8a Armata Britannica sino all'ultimo. L'unità si autoaffondò il 21 gennaio 1941;  per l'opera qui svolta fu decorato di Medaglia d'Oro al Valor Militare.