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Sezione Sommergibili di media crociera
Classe Vettor Pisani

Marcantonio Colonna




Cantiere: C.N.T. Monfalcone, (Trieste)
Impostazione: 03.12.1925
Varo: 25.12.1927
In servizio: 10.07.1929
In disarmo: 01.06.1942
Radiazione: 18.10.1946
Dislocamento: in superficie: 880,18 t
in immersione: 1.058,10 t
Dimensioni: Lunghezza: 68,2 m
Larghezza: 6,09 m
Immersione: 4,85 m
Apparato motore: di superficie 2 motori Diesel Tosi
Potenza 2.700 hp (1.987,2 kW)
subacqueo 2 motori elettrici di propulsione C.G.E.
Potenza 1.100 hp (809,6 kW)
2 eliche
Velocità: max in superficie: 17,3 nodi iniziali e 15,0 nodi effettivi dopo l'applicazione delle controcarene
max in immersione: 9,2 nodi iniziali e 8,2 nodi effettivi dopo l'applicazione delle controcarene
Autonomia: in superficie 1.600 miglia a 17 nodi - 4.200 miglia a 9 nodi (carico normale)
in immersione 8,2 miglia a 8,2 nodi - 70 miglia a 4 nodi
Armamento: 4 tls AV da 533 mm
2 tls AD da 533 mm
10 siluri da 533 mm (6 a prora e 4 a poppa)
1 cannone da 102/35 mm, 168 proiettili
2 mitragliere singole da 13,2 mm, 3.000 proiettili
Profondità di collaudo: 100 m
Equipaggio: 5 ufficiali, 44 tra sottufficiali e marinai

L'unità apparteneva alla classe Pisani. Furono i primi sommergibili progettati al Generale del genio navale de Bernardis dopo la prima guerra mondiale ed i primi costruiti dal cantiere di Monfalcone per la Regia Marina. Dopo la costruzione i battelli di questa classe dimostrarono forti problemi di stabilità trasversale, e si dovette procedere all'applicazione di contro-carene laterali al livello del galleggiamento che ridussero notevolmente le prestazioni degli stessi. Si dimostrarono poco affidabili e nonostante le ripetute modifiche non raggiunsero mai un livello di efficienza sufficiente. Furono impiegati esclusivamente in attività addestrativa.

Per l'attività iniziale di classe si veda alla voce sommergibile classe Pisani.
L'allestimento iniziale venne curato presso la base di Monfalcone, dove effettuò le prove di collaudo e accettazione e succesivamente passo in forza alla 5^ Squadriglia Sommergibili di Media Crociera di Napoli da dove partì per missioni addestrative sia in talia che all'estero. Durante una di queste missioni, nel 1933, per avaria al timone urtò sul molo antemurale, riportando danni sensibili alla prora. Trasferito nel 1938 a Messina nella costuituenda 3^ Squadriglia, ne assunse la funzione di Capo Squadriglia che tenne fino al 25 novembre 1938 e che riassunse il 17 gennaio 1939.
Allo scoppio del secondo conflitto mondiale il Colonna, al comando del tenente di vascello Guido Gozzi, operò nelle acque antistanti i porti di Bengasi e Tobruk e nell'espletamento di questa missione compiuta dal 23 settembre al 6 ottobre 1940, venne fatto segno, senza subire conseguenze, al lancio di un siluro da parte di un sommergibile avversario.
Dopo un'altra missione compiuta nelle acque a levante di Malta, l'unità, per la vetustà dei macchinari e delle apparecchiature, effettuò solo missioni di agguato protettivo prima nel Golfo di Napoli e poi in quello di Genova.
Nel febbraio 1942 poco prima del suo disarmo definitivo, effettuò un esercitazione per la scuola antisommergibile di Spezia e successivamente trasformato in pontone di carica a Genova, cesso la dipendenza da Maricosom e svolse questo servizio fino alla fine della guerra.
Nel conflitto compì complessivamente 12 missioni di guerra offensive-esplorative e 6 di trasferimento.