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Sezione Sommergibili di media crociera
Classe Vettor Pisani

Des Geneys




Cantiere: C.N.T. Monfalcone, (Trieste)
Impostazione: 01.02.1926
Varo: 14.11.1928
In servizio: 31.10.1929
In disarmo: 28.05.1942
Radiazione: 18.10.1946
Dislocamento: in superficie: 880,18 t
in immersione: 1.058,10 t
Dimensioni: Lunghezza: 68,2 m
Larghezza: 6,09 m
Immersione: 4,85 m
Apparato motore: di superficie 2 motori Diesel Tosi
Potenza 2.700 hp (1.987,2 kW)
subacqueo 2 motori elettrici di propulsione C.G.E.
Potenza 1.100 hp (809,6 kW)
2 eliche
Velocità: max in superficie: 17,3 nodi iniziali e 15,0 nodi effettivi dopo l'applicazione delle controcarene
max in immersione: 9,2 nodi iniziali e 8,2 nodi effettivi dopo l'applicazione delle controcarene
Autonomia: in superficie 1.600 miglia a 17 nodi - 4.200 miglia a 9 nodi (carico normale)
in immersione 8,2 miglia a 8,2 nodi - 70 miglia a 4 nodi
Armamento: 4 tls AV da 533 mm
2 tls AD da 533 mm
10 siluri da 533 mm (6 a prora e 4 a poppa)
1 cannone da 102/35 mm, 168 proiettili
2 mitragliere singole da 13,2 mm, 3.000 proiettili
Profondità di collaudo: 100 m
Equipaggio: 5 ufficiali, 44 tra sottufficiali e marinai

L'unità apparteneva alla classe Pisani. Furono i primi sommergibili progettati al Generale del genio navale de Bernardis dopo la prima guerra mondiale ed i primi costruiti dal cantiere di Monfalcone per la Regia Marina. Dopo la costruzione i battelli di questa classe dimostrarono forti problemi di stabilità trasversale, e si dovette procedere all'applicazione di contro-carene laterali al livello del galleggiamento che ridussero notevolmente le prestazioni degli stessi. Si dimostrarono poco affidabili e nonostante le ripetute modifiche non raggiunsero mai un livello di efficienza sufficiente. Furono impiegati esclusivamente in attività addestrativa.

Per l'attività iniziale di classe si veda alla voce sommergibile classe Pisani.
Subito dopo la consegna alla Marina, il battello venne destinato alla 5^ Squadriglia Sommergibili di Media Crociera, con sede a Napoli, da dove intraprese nel 1930 la crociera addestrativa, che vide le unità della Squadriglia toccare numerosi porti nazionali e della Grecia (Volo e Salonico). In uno di questi porti e precisamente a Spezia, nella fase di ricarica degli accumulatori, esplose una batteria prodiera e rimasero leggermente ustionati due marinai.
Durante la guerra di Spagna partecipò ad una missione speciale, ne iniziò una seconda rientrando subito per un'avaria e, il 26 novembre 1938, assunse la funzione di unità Capo Squadriglia, che mantenne sino al 28 dicembre 1938.
Nel secondo conflitto mondiale l'unità, al comando del capitano di corvetta Antonio Cuzzaniti, dal 17 agosto al 4 settembre 1940 effettuò una missione offensiva-esplorativa nelle acque a sudest di Creta, delimitata a sud del parallelo di Gaudo, venendosi a trovare, la sera del 3 settembre, sulla direttrice di marcia delle unità della flotta britannica che operarono, dal 30 agosto al 6 settembre, nel Mediterraneo centrale con puntate di forze leggere in Egeo. Il Des Geneys, che aveva avvistato le forze nemiche da una posizione molto favorevole, fu costretto a disimpegnarsi per l'accostata della formazione avversaria, la quale passò sulla sua verticale impedendogli ogni azione. Il battello compi tre missioni di trasferimento tra porti nazionali.
Dal 21 settembre 1940 al 28 maggio 1942, svolse attività presso la Scuola Sommergibili di Pola, effettuando 139 uscite addestrativee. In questa base, il 16 gennaio 1942, al rientro da una esercitazione, andò ad urtare contro la poppa della torpediniera Rosolino Pilo, che lo precedeva verso l'ormeggio.
Posto in disarmo dal 28 maggio 1942, venne trasformato in pontone di carica di energia. Si autoaffondò a Fiume il 9 settembre 1943 e radiato successivamente il 18 ottobre 1946.