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Sezione Sommergibili Ocenici
Classe Pietro Calvi
Enrico TAZZOLI (1°)




Cantiere: O.T.O. Muggiano, (Spezia)
Impostazione: 16.09.1932
Varo: 14.10.1935
In servizio: 14.04.1936
Affondato: 16.05.1943
Radiazione: 18.10.1946
Dislocamento: in superficie: 1.530,35 t
in immersione: 2.032,61 t
Dimensioni: Lunghezza: 84,30 m
Larghezza: 7,71 m
Immersione: 5,14 m
Apparato motore:

di superficie:
2 motori Diesel FIAT
Potenza 4.400 hp (3.238 kW)
subacqueo:
2 motori elettrici di propulsione San Giorgio
Potenza 1.800 hp (1.324 kW) 
2 eliche

Velocità: max in superficie: 17,0 nodi
max in immersione: 8,0 nodi
Autonomia:

in superficie 
5.600 miglia a 14 nodi - 11.400 miglia a 8 nodi (in sovraccarico)
in immersione
7 miglia a 8 nodi - 120 miglia a 3 nodi

Armamento: 4 tls AV da 533 mm
4 tls AD da 533 mm
16 siluri da 533 mm (8 a prora e 8 a poppa)
2 cannoni da 120/45
2 mitragliere binate da 13,2 mm, 6.000 proiettili
Profondità di sicurezza: 100 m
Equipaggio: 7 ufficiali, 60 tra sottufficiali e marinai

Il battello apparteneva alla classe "Calvi".
Effettuerà 3 missioni durante la guerra di Spagna, subendo, nella prima, la ritorsione di un caccia Repubblicano che aveva attaccato con siluri che non esplosero.
L'entrata nella 2^ guerra mondiale dell'Italia vede il Tazzoli in agguato al largo di Capo Tenes ma senza venire in contato con unità avversarie. Il 2 ottobre, dopo una prima partenza fallita per avaria, parte per la prima missione in Atlantico al comando del CC Raccanelli; attraversato Gibilterra superando qualche problema di correnti, il 12 ottobre affonda il piroscafo Orao di 5.135 tsl ed il 22 ottobre raggiunge la base di Betasom/Bordeaux. Torna in Atlantico, inserito nel dispositivo di blocco italo-tedesco e posizionato in agguato al largo della Scozia, il 13 dicembre e dopo 2 attacchi falliti ad altri piroscafi, affonda il piroscafo britannico Ardanbhan di 4580 tsl.
Il 7 Aprile 1942, col nuovo comandante Carlo Fecia di Cossato, il Tazzoli torna i Atlantico, dislocato al largo di Freetown. In questa missine affonderà il piroscafo Aurillac di 4.733 tsl (15 aprile), la nave da carico Fernlane di 4.310 tsl (7 maggio)e la petroliera A.Olsen di 8.817 tsl (9 maggio). Esaurita la scorta di siluri torna a Betasom ed in prossimità di essa subisce un attacco aereo senza accusare danni.
Nell'Agosto 1941 torna nelle acque di Freetown e danneggia il piroscafo Sangara (12 agosto) che dovrà portarsi in secca per non affondare, e la petroliera britannica Sildra di 7.313tsl (20 agosto). Nel successivo dicembre parteciperà al salvataggio dei naufraghi delle navi corsare tedesche Atlantis e Python.
Nel Marzo 1942 viene inviato al largo della Florida dove affonda il mercantile Astrea di 1.406 tsl (6 marzo), il norvegese Tonsbergfjord di 3.156 tsl (il 7 marzo), e il Montevideo (9 marzo), il britannico Cygnet di 3.628 tsl (11 marzo), il britannico Daytonian[i] di 6.434tsl (13 marzo) e la petroliera [i]Athel Queen di 8.780 tsl (il 15 marzo).
In giugno parte per una nuova missione, nel mar dei Caraibi, dove affonderà il piroscafo greco Kastor di 5.498tsl e la petroliera norvegese Havsten di 6.161tsl anche se l'allora "tenente" Rossetto, nel suo libro "la nave fantasma" afferma fosse l'olandese Castor.
Il 14 novembre 1942 al Tazzoli è assegnata una nuova missione in Atlantico e, più precisamente, davanti alle coste del Brasile. Dopo essersi rifornito di nafta dal smg da Vinci affonderà lo stesso giorno (11 dicembre) il piroscafo britannico Empire Hawk di 5.033 tsl e l'olandese Ombilin di 5.658 tsl, successivamente toccherà al piroscafo Queen City di 4.814tsl (21 dicembre), la motonave filippina Donna Aurora di 5011 tsl (25 dicembre). Rientrerà alla base dopo 74 giorni di mare.
Trasformato in unità da trasporto materiali con l'Estremo Oriente partirà per la sua prima missione nel 1943 al comando del CC Gaito senza dare più notizie di se. Si suppone sia affondato per urto contro una mina il 16 maggio 1943.

Di seguito sono riportati gli affondamenti ottenuti dal Tazzoli in Atlantico.

  • 12.10.1940 - Piroscafo Orao (jugoslavo)
  • 27.12.1940 - Piroscafo Ardanbhan (britannico)
  • 15.04.1941 - Piroscafo Aurillac (britannico)
  • 07.05.1941 - Piroscafo Fernlane (norvegese)
  • 09.05.1941 - Petroliera Alfred Olsen (norvegese)
  • 12.08.1941 - Piroscafo Sangara (britannico, poi arenatosi)
  • 20.08.1941 - Petroliera Sildra (britannico)
  • 06.03.1942 - Piroscafo Astrea (olandese)
  • 07.03.1942 - Piroscafo Tonsbergfjord (norvegese)
  • 09.03.1942 - Piroscafo Montevideo (norvegese)
  • 11.03.1942 - Piroscafo Cygnet (britannico)
  • 13.03.1942 - Piroscafo Daytonian (britannico)
  • 15.03.1942 - Petroliera Athel Queen (britannico)
  • 01.07.1942 - Piroscafo Kastor (greco)
  • 06.08.1942 - Petroliera Havsten (norvegese)
  • 11.12.1942 - Piroscafo Empire Hawk (britannico)
  • 11.12.1942 - Piroscafo Ombilin (olandese)
  • 21.12.1942 - Piroscafo Queen City (britannico)
  • 25.12.1942 - Motonave Dona Aurora (filippina)
In totale, furono 105.229 le tonnellate di stazza lorda delle navi che vennero affondate dal Tazzoli.