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Vittorio Veneto
Nave da battaglia



Profilo e pianta


1937: il varo


Il Re presente al varo


Foto ufficiale


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Torri di prora da 381 mm


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Salva da 381


Con le insegne del Comandante in Capo delle Forze Navali


Cantiere:

CRDA - Trieste
Impostazione: 1934
Varo: 1937
Completamento: 1940
Radiazione: 1948

Dislocamento:

Normale: 43.835 t
Pieno carico: 45.963 t

Dimensioni:

Lunghezza: 237,8 ( f.t.) - 224,5 ( pp.) m
Larghezza: 32,9 m
Immersione: 10,5 m

Apparato motore:

8 caldaie
4 turbine
4 eliche
Potenza: 140.000 HP

Velocità:

30 nodi

Combustibile:

4.000 t di nafta

Autonomia:

3.920 a 20 nodi

Protezione:

Verticale: 350 mm.
Orizzontale: 207 mm.
Artiglierie: 350 mm.
Torrione: 260 mm.

Armamento:

10 pezzi da 381/50  mm.
12 pezzi da 152/55 mm.
4 pezzi da 120/40 mm.
12 pezzi da 90/50 mm.
20 pezzi da 37/54 mm.
30 pezzi da 20/65 mm.
3 aeroplani

Equipaggio:

1920

Apparteneva alla classe Littorio.
Progettata dal Generale Pugliese, rappresenta una delle prime unità da 35.000 tonnellate costruita al mondo ed era considerata, insieme alle sue gemelle, la migliore unità in servizio in cui potenza, protezione e velocità raggiungevano un buon livello di armonico equilibrio.

L'attività della nave fu intensa a partire dalla battaglia di Capo Teulada del 27 novembre 1940 e alla triste vicenda della battaglia di Capo Matapan durante la missione del 26 - 29 marzo 1941 ed infine prese parte all'operazione di Mezzo Giugno del 1942. In sintesi effettuò 56 missioni di guerra di cui 11 per ricerca del nemico. 

Internata nei Laghi Amari in Egitto a seguito delle clausole armistiziali susseguenti al settembre 1943, si ipotizzò di reimpiegarla durante la cobelligeranza del 1943-45 in appoggio alle operazioni anfibie nella Francia meridionale e nell'oceano Pacifico, ma considerazioni politiche e operative fecero poi abbandonare l'idea.

In base al trattato di pace l'Unità fu assegnata alla Gran Bretagnia che rinunciò ad essa richiedendone la demolizione. Radiata nel 1948 fu demolita a La Spezia.