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Vittorio Emanuele
Nave da battaglia



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Prove di tiro


Inizio corsa di tiro


Foto ufficiale


Cantiere:

Castellammare di Stabia
Impostazione: 1901
Varo: 1904
Completamento: 1908
Perdita: 1923

Dislocamento:

Normale: 12.691 Tonn.
Pieno carico: 13.804 Tonn.

Dimensioni:

Lunghezza: 144,6 ( f.t.) - 132,6 ( pp.) mt.
Larghezza: 22,4 mt.
Immersione: 8,4 mt.

Apparato motore:

28 caldaie
2 motrici alternative
Potenza: 19.000 HP

Velocità:

21 nodi

Combustibile:

1.000 t di carbone

Autonomia:

10.000 miglia a 10 nodi

Protezione:

Verticale: 250 mm.
Orizzontale: 100 mm.
Artiglierie: 250 mm.
Torrione: 250 mm.

Armamento:

2 pezzi da 305/40  mm.
12 pezzi da 203/45 mm
16 pezzi da 76 mm.
10 pezzi da 47 mm.
2 mitragliere
2  tubi lanciasiluri da 450 mm.

Equipaggio:

700

Apparteneva alla classe Regina Elena.
Costruita su progetto elaborato dal Generale Caniberti era considerata un'eccellente unità dalle caratteristiche ben equilibrate. A causa dei lunghi tempi di costruzione entrò in servizio oramai superata dalle nuove corazzate monocalibro.
Fu nave ammiraglia per quasi tutta la sua esistenza. Durante la guerra italo-turca alzò l'insegna del Comandante in Capo delle Forze Riunite e partecipò all'occupazione di Tobruk e di Bengasi, nonché alle operazioni nei Dardanelli e in Egeo sino all'occupazione di Rodi e del Dodecanneso.
Durante la Prima Guerra Mondiale operò tra Taranto, Brindisi, Valona e l'Egeo effettuando complessivamente 8 missioni di guerra per un totale di 243 ore di moto.