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Nave Pietro Cavezzale
Nave appoggio arditi incursori
Ex Oyster Bay, Avp-28 Ex Agp-6 Ex Avp-28



 


 


Cantiere:

Lake Washington Shipyard, Houghton, Wa.
Impostata 17.4.1942
Varo 7.9.1942 come AVP-28, nave appoggio idrovolanti.
In servizio US Navy 17.11.1943 come AGP-6, nave appoggio motosiluranti (riclassificata dall’1.5.1943)
Radiata da US Navy 12.4.1946
riacquisita 3.1.1949 come AVP-28
In servizio Marina Militare 23.10.1957
Radiazione dalla Marina Militare 31.3.1994
Venduta per demolizione febbraio 1996

Dislocamento:

1.766 t in carico leggero
2.592 o 2.800 t a pieno carico

Dimensioni:

Lunghezza 94.7 m fuori tutto, 91.4 m tra perpendicolari larghezza 12.5 o 12.6 m
Immersione 4.1 m

Apparato motore:

Due diesel Fairbanks Morse con doppi riduttori, 6.400 shp
Due generatori diesel di servizio da 200 kW e due da 100 kW, due eliche

Velocità:

18,2 nodi

Autonomia:

4.500 miglia a 16 nodi

Armamento:

2 x 1 127 mm/38 DP (uno con scudo e uno senza) 4 x 2 40 mm (oppure 1 x 4 e 2 x 2 40mm) 4 x 2 20mm.
Nella Marina Militare inizialmente 1 x 76 mm/50 DP poi anche 2 x 1 40 mm

Equipaggio:

36 ufficiali, 304 graduati e comuni (fino a 367 come AVP)

Una "piccola" nave appoggio idrovolanti (AVP) della classe BARNEGAT, concepita per installare e attrezzare stazioni e ancoraggi per idrovolanti in località remote, avanzate o poco difese, e quindi molto armata. Le prime unità della classe avevano infatti fino a 3 o 4 x 127/38 mm, proprio come i cacciatorpediniere - non è certo un caso se le prime navi classificate come AVD/AVP fossero vecchi ex cacciatorpediniere del tipo "quattro pipe" della 1a g.m - e di conseguenza OYSTER BAY è stata usata spesso per il supporto di artiglieria contro bersagli terrestri.
Con il mutamento delle esigenze portato dall'esperienza bellica, e con un certo declino del ruolo degli idrovolanti, OYSTER BAY fu convertita invece in una nave appoggio per motosiluranti.
Operativa dal 28 febbraio 1944 a Milne Bay (estremità sudorientale della Nuova Guinea) al servizio di due squadriglie di PT, poi il 9 marzo si trasferisce in prima linea a Seeadler Harbor, Manus, isole dell'Ammiragliato, con 15 PT. Il 14 marzo bombarda installazioni giapponesi nella vicina isola di Pityilu, poi evacua 42 soldati feriti a Finschhafen, Langemark Bay, Nuova Guinea; torna a Manus il 31 marzo, e partecipa al bombardamento dell'isola di Ndrilo (a E di Seeadler Harbor) in preparazione allo sbarco di truppe. In aprile si sposta nelle retrovie a Dreger Harbor (Nuova Guinea), e da qui il 24 va in prima linea a Aitape con 15 PT, appena due giorni dopo lo sbarco nella località; durante il trasferimento, il 27 un PT è danneggiato da un attacco aereo giapponese. A maggio si sposta ancora in avanti a Hollandia, seguendo il procedere dell'avanzata americana. Il 5 giugno 1944 va all'isola di Wakde, sempre con due squadriglie di PT al seguito; a fine mese bombarda installazioni sul fiume Wicki e nel villaggio di Samar, a supporto di operazioni terrestri. A luglio rientra a Brisbane per un periodo di manutenzione, ma un aereo della RAF urta la testa dell'albero, con la perdita delle antenne e il danneggiamento delle luci di navigazione. Dopo rapide riparazioni, a metà agosto torna in prima linea, a Mios Woendi (vicino a Biak) e poi a Morotai (Molucche), dove il 19 settembre subisce danni da bombe cadute vicine. Di qui a ottobre prosegue per Leyte, nelle Filippine, dove si trattiene per il mese di novembre: il 24 novembre, nello stretto di San Juanico (tra Samar e Leyte), subisce un attacco aereo mentre si sta rifornendo di benzina, e il 26 durante un successivo attacco abbatte due Zeke. Dopo una pausa, è di nuovo nel golfo di Leyte a febbraio 1945, poi a marzo partecipa allo sbarco a Zamboanga (Mindanao) fornendo supporto di artiglieria. In aprile fa base a Sarangani Bay (Mindanao) e supporta squadriglie di PT che compiono incursioni notturne nel golfo di Davao. Dopo una pausa a Leyte e Samar, torna in prima linea in supporto ai PT a Tawi Tawi (isola all'estremo SW di Mindanao verso il Borneo), dove opera fino al 6 agosto 1945.
Inizia il viaggio di ritorno il 10 novembre, il 29 successivo è a San Francisco. In disarmo il 26 marzo 1946, radiata dal Naval Vessel Register il 12 aprile 1946 e trasferita alla Maritime Commission per l'inserimento nella NDRF il 12 agosto 1946.
Tuttavia viene reinserita nella US Navy il 3.1.1949, ridenominata AVP-28 il 16.3.1949 e collocata nella Pacific Reserve Fleet a Stockton, Calif.
Trasferita alla Marina Militare il 23 ottobre 1957 come PIETRO CAVEZZALE, A 5301 dopo i lavori di riattivazione presso il San Francisco Naval Shipyard, che comportarono anche l'installazione di una gru di maggiori dimensioni. Utilizzata come nave appoggio per arditi incursori. Nel corso degli anni '60 installato un albero a tripode al posto dell'originario a palo, per supportare antenne radar di maggiori dimensioni. In disarmo nell'ottobre 1993, radiata il 31 marzo 1994 e venduta per demolizione nel febbraio 1996.