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CRDA Cant.25
(caratteristiche riferite al Cant. 25 M)



 


 


Costruttore::

Cantieri Riuniti dell’Adriatico 
progettista: Raffaele Conflenti
pilota collaudatore: -
primo volo prototipo: MM. 126 nel 1927
località: Monfalcone
esemplari prodotti: 34 + 5 prototipi (di cui: 14 M, 18 AR)

Peso:

a vuoto: kg. 1.276
a carico massimo: kg. 1.706

Dimensioni:

apertura alare: m. 12,00/7,46
lunghezza totale: m. 8,750
altezza totale: m. 3,060
superficie alare: mq. 31,09

Apparato motore:

FIAT A20
potenza: cv. 410

Velocità:

massima: km/h. 225 a 4.000 m.
minima: km/h. 88
tempo di salita: 15' 42’’ a m. 4.000
tangenza massima: m. 5.500

Autonomia:

km 900

Armamento:

2 mitragliatrici da 7,7 mm

Equipaggio:

1 pilota

Il Cant. 25, derivato dall’addestratore acrobatico Cant. 18, fu realizzato nel 1927 per partecipare al Concorso per un idrocaccia imbarcato per gli incrociatori leggeri classe Condottieri. Pur classificatosi terzo, dopo il vincitore Macchi M.41 e il CR.20 idro, lo sviluppo della macchina venne continuato: nel 1929 con l’impostazione di un secondo prototipo con ali smontabili (Cant. 25 M) ed altri due rispettivamente nel 1931 e nel 1932: quest’ultimo in configurazione sesquiplana. Nel maggio 1933, infine, volò la versione AR con ali ripiegabili, seguita da 18 esemplari di serie.
Due Cant. 25 erano imbarcati sul RI Taranto dislocato in Mar Rosso durante la campagna di Etiopia. Il velivolo fu parimenti presente sugli incrociatori e sul Miraglia. Con l’entrata in servizio del Ro.43 i Cant. 25 vennero trasferiti all’88° Gruppo Autonomo Caccia a Vigna di Valle ed alle scuole di pilotaggio per idrovolanti.