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Lockheed PV.2 "Harpoon"
Velivolo da pattugliamento marittimo adattato alla lotta antisommergibile.
Monoplano ad ala media a sbalzo, bimotore, bideriva a struttura interamente metallica.



 


 


Costruttore::

Lockheed
progettista: -
pilota collaudatore: -
primo volo prototipo: nel marzo 1942
località: Burbank (California, Stati Uniti d’America)
dotazione: 22 esemplari

Peso:

a vuoto: kg. 9.525
a carico massimo: kg. 16.308

Dimensioni:

apertura alare: m. 22.85
lunghezza totale: m. 15,87
altezza totale: m. 3.63
superficie alare: mq. 63,73

Apparato motore:

2 Pratt-Whitney R-2800-31
potenza: cv. 2.000

Velocità:

massima: km/h. 454
minima: km/h. 160
tempo di salita: 10' a 4.000 m.
tangenza massima: m. 7.300

Autonomia:

km 2880

Armamento:

7 mitragliatrici da 12,7 mm. (5 in caccia nel muso, 2 in torretta dorsale)

Carico bellico:

kg. 2.718 nella stiva e in attacchi subalari

Equipaggio:

5 componenti (I e II pilota, radiotelegrafista, navigatore-osservatore, operatore radar)

Diretta derivazione del PV.1 “Ventura”, l’”Harpoon” rappresenta un più evoluto mezzo operativo rispetto al precedente “Helldiver”. Pur avendo notevole potenza motrice e uno standard adeguato alle esigenze dell’epoca il PV.1 è un aereo “difficile” complicato da scarsa affidabilità della pur esuberante potenza motrice e da elevato carico alare. Pertanto l’aereo, che equipaggia i l’86° e 87° gruppo antisom dell’A.M. risulta un mezzo di transizione soggetto a molteplici incidenti ma che comunque garantisce l’ulteriore affinamento delle tecniche operative della specialità.