Skip Navigation LinksHome page > Storia e Cultura > La nostra Storia > Almanacco storico navale

Alano
Cannoniera d'appoggio
ex LSSL-34 ex LCS (L)(3)-34



 


 


Cantiere:

Commercial Iron Works, Portland, Ore.
Impostazione 19.8.1944
Varo 16.9.1944
In servizio US Navy 30.9.1944
Marina Militare 25.7.1951
Radiazione Marina Militare 1.8.1971

Dislocamento:

246 o 250 t in carico leggero
312 t standard (in carico leggero)
387 t a pieno carico

Dimensioni:

lunghezza 48.3 m fuori tutto
46.6 m tra perpendicolari
larghezza 7.1 m
immersione a pieno carico (prua/poppa) 1.4/2.0 m
in carico leggero 1.2/0.8 m

Apparato motore:

8 diesel in carico leggero GM, 1.600 shp max
due eliche
due generatori principali da 60 kW
un generatore ausiliario da 30 kW

Velocità:

16.5 nodi max
14.5 nodi di crociera a 1.300 shp e 350 t

Autonomia:

5.500 mi a 12 nodi con 350 t di dislocamento
3.200 mi. a 13.5 nodi

Protezione::

scudi in acciaio STS (Special Tensile Steel) da 10 libbre per le postazioni d'artiglieria, la torre di comando e la timoneria

Armamento:

1 x 76 mm/50 DP (secondo altre fonti 1 x 40 mm)
2 x 2 40 mm con centraline di direzione del tiro Mk51
4 x 1 20 mm 4 x 12.7 mm
10 lanciarazzi Mk 7 (razzi da 4.5 pollici, 114 mm)

Equipaggio:

5/6 ufficiali, 65 graduati e comuni

Le Landing Craft, Support (Large) LCS(L) Mark 3 erano cannoniere d'appoggio anfibio basate sullo stesso scafo e le stesse dimensioni del diffuso mezzo da sbarco per la fanteria LCI(L). Ne vennero costruite 130 in tutto. Ordinate nell'aprile 1944, arrivarono troppo tardi per la guerra in Europa, e quindi furono usate esclusivamente nel Pacifico, dove ebbero grande successo (l'unica caratteristica ritenuta insoddisfacente era la scarsa capacità di fuoco dei lanciarazzi).
La LCS(L)-34 partecipa allo sbarco di Iwo Jima (Blue One Beach), dal 19 al 26 febbraio 1945. Il 3 marzo subisce un arresto motori in alto mare durante un viaggio in convoglio da Saipan a Leyte, e per 4 giorni va a rimorchio. 
Dal 1 aprile 1945 partecipa allo sbarco di Okinawa (Purple One Beach) e rimane nella zona delle operazioni fino al 6 luglio successivo, prima per il supporto alla testa di ponte, poi come nave salvataggio (funzione per cui non era adatta), e dal 14 al 25 aprile come picchetto radar anti-kamikaze. Il primo attacco di kamikaze contro i picchetti radar in posizione molto esposta (72 miglia da Okinawa) arriva il 16 aprile: LCS(L)-34 abbatte un kamikaze, più un secondo probabile, e salva 87 superstiti del DD-477 PRINGLE, vittima dell'attacco. Dal 27 aprile opera in funzione antiaerea, per la stesura di cortine fumogene a Nago Wan e per il pattugliamento notturno dell'ancoraggio di Hagushi contro i barchini suicidi. Dal 15 al 23 giugno opera di nuovo come picchetto radar, poi dal 30 giugno al 3 luglio a Nakagusuku Wan. Nell'insieme, durante i tre lunghi mesi della campagna di Okinawa a LCS-34 viene attribuito l'abbattimento di due kamikaze, più un terzo probabile e un quarto insieme ad altre navi, senza subire perdite né danni. Subito dopo la resa del Giappone, la nave va prima a Wakayama (Honshu) il 25 settembre, poi a Nagoya (25 ottobre) per gli sbarchi delle truppe americane d'occupazione; quindi il 18 novembre a Jinsen, Corea, dove svolge anche funzioni di pattuglia antimine alla deriva.
Il 10 dicembre 1945 inizia il lungo viaggio di ritorno in patria. Durante il tragitto tra Pearl Harbor e San Pedro, Calif. (dove arriva il 3 febbraio 1946) si manifestano gravi problemi alle macchine, tali da richiedere lunghe riparazioni. Il 12 marzo 1946 la nave passa il Canale di Panama, ma il giorno successivo la carena struscia sul fondale a Coco Solo, Colon, deformando le eliche. Quindi l'ultima parte del viaggio fino a New Orleans (arrivo il 22 marzo) viene compiuta a rimorchio di una LST/ARL. Dopo nuovi raddobbi, la nave arriva il 6 maggio a Green Cove Springs, vicino a Jacksonville, Fla., dove passa in disarmo il 22 luglio 1946 nella Atlantic Reserve Fleet. Il 28.2.1949 viene ridenominata LSSL-34.
Trasferita all'Italia il 25 luglio 1951 come ALANO, identificativo prima AL poi L 9851. Radiata 1.8.1971, demolita nel 1983.