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Brindisi
Incrociatore ausiliario



 


 


Cantiere:

Cantiere di Monfalcone
Impostazione: 1930
Varo: 1931
Consegna: 1931
Perdita: 1943

Dislocamento:

1240 t.

Dimensioni:

Lunghezza: 76 m
Larghezza: 12,20 m

Apparato motore:

2 diesel
2 eliche
Potenza: 2200 cv

Velocità:

14 nodi

Combustibile:

1.250 t di nafta

Armamento:

2 cannoni da 102/45 mm
4 mtg da 13,2 mm
60 mine

Equipaggio:

 

Motonave mista costruita nel 1931 per conto della Puglia S.A. di Navigazione a Vapore per la Linea VENEZIA-TRIESTE-POLA-LUSSINPICCOLO-ZARA-SEBENICO-SPALATO-GRAVOSA-CATTARO-ANTIVARI-S.GIOVANNI DI MEDUA-DURAZZO-VALONA-BRINDISI-MONOPOLI-BARI-MOLFETTA-BARLETTA-BARI-DURAZZO.
Nel 1931 si incaglia presso Pasman senza gravi danni e viene recuperata dalla Ditta Tripcovich. Tra il 1932 e il 1937 viene acquisita da varie Società di navigazione (S. Marco di Venezia - Compagnia Adriatica di navigazione - Adriatica S.A. di Venezia).
Nel 1940 disarmato a Bari passa ai lavori di trasformazione in unità ausiliaria. Nel giugno 1940 viene requisito dalla Marina Italiana come Incrociatore Ausiliario D15.
Impiegata in missioni di scorta ai convogli tra i porti adriatici ed albanesi, distinguendosi il 24 dicembre 1940 nel salvataggio dei naufraghi del piroscafo Firenze.
Il 6 agosto 1943 in navigazione da Bari a Teodo come scorta al piroscafo Italia, è colpita alle ore 22.30 sulla dritta all'altezza della stiva 2 da un siluro lanciato dal sommergibile britannico Uproar. Durante le operazioni di rimorchio affonda a due miglia dal faro di San Cataldo a Brindisi