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Sezione Sommergibili di media crociera
Classe Console Generale Liuzzi
Reginaldo Giuliani




Cantiere: Tosi, Taranto
Impostazione: 13.03.1939
Varo: 03.12.1939
In servizio: 03.02.1940
Catturato dai giapponesi: 09.09.1943 (ceduto ai tedeschi e rinominato U.IT. 23)
Affondato: 14.02.1944
Radiazione: 29.02.1947
Dislocamento: in superficie: 1.166,47 t
in immersione: 1.484,20 t
Dimensioni: Lunghezza: 77,05 m
Larghezza: 6,98 m
Immersione: 4,55 m
Apparato motore: di superficie
2 motori Diesel Tosi
Potenza 3.420 hp (2.517 kW)
subacqueo
2 motori elettrici di propulsione Ansaldo
Potenza 1.250 hp (920 kW)
2 eliche
Velocità: max in superficie: 17,8 nodi
max in immersione: 8,6 nodi
Autonomia:

in superficie
1.617 miglia a 17,8 nodi - 6.409 miglia a 8 nodi (in carico normale)
3.401 miglia a 17,8 nodi - 13.204 miglia a 8 nodi (sovraccarico)
in immersione
9 miglia a 8,6 nodi - 111 miglia a 4 nodi

Armamento: 4 tls AV da 533 mm
4 tls AD da 533 mm
12 siluri da 533 mm (6 a prora e 6 a poppa)
1 cannone da 100/47 mm, 290 proiettili
2 mitragliere binate da 13,2 mm, 12.000 proiettili
Profondità di sicurezza: 100 m
Equipaggio: 7 ufficiali, 50 tra sottufficiali e marinai

L'unità apparteneva alla classe "Liuzzi".
Allo scoppio della guerra è al comando del T.V. Zelick al largo di Gaudo ma non effettuerà avvistamenti nemici. Il succesivo 29 agosto, al comando del T.V. D'Elia, parte da Trapani per forzare Gibilterra e raggiungere la nuova base di Betasom a Bordeaux. Dopo il forzamento dello stretto e un infruttuoso agguato al largo di Madera il battello dirige sulla base Atlantica ma alla foce della Gironda è attaccato da un sommergibile nemico di cui riuscirà a evitare i siluri.
La prima missione in Atlantico, inserito nel dispositivo italo-tedesco, lo vede in agguato a ponente dell'Irlanda ed il 24 ottobre tenta un attacco a un incrociatore ausiliario senza successo. A seguito di avarie causate dalla caccia britannica, il battello interrompe la missione ma il 4 dicembre, a 2 giorni da Bordeaux, è attaccato da un Sunderland che provoca gravi danni.
Il 16 Aprile 1941 il Giuliani è trasferito a Gotenhafen dove, come previsto dagi accordi tra le 2 marine dell'Asse, nascerà Marigammasom ovvero la sezione dedicata ad insegnare le tattiche tedesche ai sommergibilisti italiani, è comandante il CC Raccanelli.
Il battello tornerà a Bordeaux il 23 maggio 1942 ed il 24 giugno torna in missione operativa al largo del Brasile sotto il comando dle C.F. Bruno. Nel corso della missione, dopo essere stato rifornito di nafta dal Finzi, riuscirà ad affondare la motonave armata britannica Medon di 5.445 tsl (10 agosto) il priroscafo armato statunitense California di 5.441 tsl (13 agosto) e il britannico LaSylvia Delarrinaga di 5.218 tsl(13 agosto).
Appena entrato nel golfo di Biscaglia (170 miglia dalla foce della Gironda) è attaccato da 3 Sunderland che lo danneggiano gravemente, nonostante l'equipaggio riesce a danneggiarne gravemente uno prima di immergersi. Per i gravi danni subiti il comandante Bruno, rimasto ferito durante l'attacco aereo, decide di riparare nel porto spagnolo di Santander dove viene internato. Riuscito a riparare le avarie piu gravi, il giorno 8 novembre riesce ad eludere la sorveglianza spagnola e il giorno successivo raggiunge Le Verdon.
Trasformato in battello da trasporto materiale con l'estremo oriente, partirà per Singapore il 23 maggio 1943 con 130t di mercurio e acciaio speciale e un nucleo di tecnici italiani, sotto il comando del CC Tei. Il 28 Luglio raggiunge Sepang dove lo attendeva la nave coloniale Eritrea e il primo agosto - scortato dall'Eritrea- raggiunge Singapore.
Catturato dai giapponesi il 9 settembre, a seguito dell'armistizio, è da questi ceduto ai tedeschi che lo denominaronoU.IT.23. Il 14 febbraio sarà affondato nello stretto di Malacca dal sommergibile britannico Tally-Ho mentre rientrava in europa con un carico di materiali strategici.