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Sezione Sommergibili di media crociera
Classe Console Generale Liuzzi
Console Generale Liuzzi




Cantiere: Tosi, Taranto
Impostazione: 10.1938
Varo: 17.09.1939
In servizio: 21.11.1939
Affondato: 27.06.1940
Radiazione: 18.10.1946
Dislocamento: in superficie: 1.166,47 t
in immersione: 1.484,20 t
Dimensioni: Lunghezza: 70,51 m
Larghezza: 6,87 m
Immersione: 4,40 m
Apparato motore: di superficie
2 motori Diesel Tosi
Potenza 3.420 hp (2.517 kW)
subacqueo
2 motori elettrici di propulsione Ansaldo
Potenza 1.250 hp (920 kW)
2 eliche
Velocità: max in superficie: 17,8 nodi
max in immersione: 8,6 nodi
Autonomia:

in superficie
1.617 miglia a 17,8 nodi - 6.409 miglia a 8 nodi (in carico normale)
3.401 miglia a 17,8 nodi - 13.204 miglia a 8 nodi (sovraccarico)
in immersione
9 miglia a 8,6 nodi - 111 miglia a 4 nodi

Armamento: 4 tls AV da 533 mm
4 tls AD da 533 mm
12 siluri da 533 mm (6 a prora e 6 a poppa)
1 cannone da 100/47 mm, 290 proiettili
2 mitragliere binate da 13,2 mm, 12.000 proiettili
Profondità di sicurezza: 100 m
Equipaggio: 7 ufficiali, 50 tra sottufficiali e marinai

Costituiva una classe, di 4 unità, assieme ai gemelli Bagnolini, Giuliani e Tarantini.
Rappresentò l'ultimo sviluppo dei sommergibili tipo " Cavallini " costruiti nel periodo immediatamente anteriore allo scoppio del secondo conflitto mondiale.
Derivò dalla classe " Brin " rispetto alla quale, pur mantenendo inalterate le forme di scafo e le sistemazioni interne, differì per un sensibile aumento del dislocamento, una maggiore potenza dei motori, una autonomia decisamente superiore ed il ritorno alla sistemazione classica del cannone in coperta a proravia della torretta.
Costituito da uno scafo a sezioni circolari con doppi fondi a prora e a poppa dello scafo resistente, era suddiviso in 5 locali da 4 paratie stagne ed erano progettati per una quota masima di 100metri con grado di sicurezza 3.
Gli impianti principali sono gli stessi delle precedenti classi con un perfezionamento dell'impianto oleodinamico e un aumento del volume di aria compressa stivata nelle bombole, come anche i motori termici e i motori elettrici vennero potenziati. Da notare la presenza di impianto frigorifero a cloruro di metile.
Come apparati operativi era dotato di periscopi di attaco e scoperta, impianto radio, un impianto di trasmissione subacquea e 16 idrofoni. A similitudine dei " Brin ", anche queste unità accusarono deficiente tenuta all'onda oceanica nei settori poppieri con tutti gli inconvenienti da ciò derivanti.
Le unità, come le altre operanti in Atlantico, nel corso del conflitto modificarono la torretta; il Giuliani, nella primavera del 1943 effettuò inoltre importanti lavori per essere adattato a trasporto materiali pregiati per e dall'Estremo Oriente. Anche il Bagnolini avrebbe dovuto essere adibito a trasporto, ma all'armistizio del settembre 1943 i lavori non erano ultimati; in seguito furono portati a termine dalla Marina germanica.

All'entrata in servizio, le quattro unità formarono la 41^ Squadriglia organicamente dipendente dal IV Gruppo Sommergibili di Taranto. La loro attività addestrativa prebellica fu limitata all'addestramento di ogni singola unità. All'inizio del secondo conflitto mondiale le unità, in perfetta efficienza operativa, furono impiegate dapprima in Mediterraneo e poi, ad eccezione del Liuzzi, dalla base atlantica di Bordeaux.

Effettuò il primo agguato di guerra al largo di Famagosta, al comando del Capitano di Corvetta Lorenzo Bezzi, senza annotare avvistamenti. La missione era iniziata il 16 Giugno 1940 e alla sera del 25 ricevette ordine di rientrare a Taranto. Durante la navigazione di rientro fu attaccato da unità antisommergibile britanniche che gli infersero gravi avarie; costretto a emergere, impossibilitato all'impiego del cannone per le avverse condizioni meterologiche, il battello affondò nelle acque a sud di Creta portando con se 10 membri dell'equipaggio tra cui il comandante, che venne decorato di Medaglia d'Oro al Valor Militare .