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Principessa Giovanna
Nave Ospedale



 


 


Cantiere:

Cantiere Franco Tosi di Taranto
Impostazione: 1922
Varo: 1923
Demolizione: 1953

Dislocamento:

8556 t.

Dimensioni:

Lunghezza: 140 m
Larghezza: 18 m

Apparato motore:

due gruppi turboriduttori a duplice demoltiplicazione
4 caldaie
2 eliche 
Potenza: 6.600 cv

Velocità:

15 nodi

Equipaggio:

130 tra medici ed equipaggio

Costruita nel 1923 con la gemella Principessa Maria per conto della Compagnia di Navigazione Lloyd Sabaudo per il trasporto di migranti e merci per l'Australia nella tratta GENOVA-SYDNEY. Nel 1926 fu modificata con l'ampliamento delle sovrastrutture, che permise di aumentare i posti disponibili a 700 e l'aggiunta di un secondo fumaiolo ed assegnata per coprire le rotte per l'Argentina. Nel 1932 la Principessa Giovanna passò alla Compagnia di Navigazione Società Italia. Nel 1940 fu requisita dalla Regia Marina ed impiegata come trasporto truppe. Nel gennaio 1942 fu convertita in nave ospedale svolgendo tredici missioni di trasporto feriti ed ammalati. Il 6 gennaio 1943 mentre si trovava al largo dell'isola di Zembra con a bordo circa 800 feriti e malati tra cui 71 superstiti dell'affondamento del piroscafo Campobasso e della torpediniera Perseo subì due attacchi aerei venendo colpita da diverse bombe, con la morte di circa 50 persone ed il ferimento di altre 52. Sebbene sbandata e con gravissimi danni riuscì a raggiungere Trapani e poi Napoli, da dove ripartì dopo alcune urgenti riparazioni alla volta di Trieste per essere sottoposta a lavori più estesi. Alla data dell'armistizio lasciò Trieste e dopo aver fatto scalo ad Ancona, raggiunse Malta dove si consegnò agli alleati. Operò per gli Inglesi fino al 1946 quando fu restituita alla Società Italia. Fu rinominata San Giorgio e prestò servizio passeggeri nelle rotte per il Sud America sino al 1953, anno della sua demolizione.