Skip Navigation LinksHome page > Storia e Cultura > La nostra Storia > Almanacco storico navale

Sezione Torpediniere
Sottosezione Torpediniere da costa
Classe Sirio


Unità Cantiere Imp. Varo Compl. Rad.
Sirio
Schichau Elbing

13-8-1904

1905 1905 1923
Sagittario
20-12-1904 1905 1905 1923
Spica
14-1-1905 1905 1905 1923
Scorpione
17-1-1905 1905 1905 1917
Serpente - 1905 1906 1916
Saffo - 1906 1906 1920


Dislocamento: c.n. 215 t
Dimensioni: Lunghezza: f.t. 51,35 m
Larghezza: 6,00 m
Immersione: 1,90 m
Apparato motore:

2 caldaie a tubi d’acqua Schultz-Thornycroft
2 macchine alternative verticali a triplice espansione
2 eliche

Potenza:: 3.300 cv
Velocità: 25,3 nodi
Combustibile:: 62 t di carbone
Autonomia:

1.920 miglia a 8 nodi
1.120 miglia a 16 nodi
598 miglia a 23 nodi

Armamento:

3 lanciasiluri da 450 mm singoli in posizione centrale
3 pezzi singoli da 47 mm sostituiti da due pezzi da 76 mm a.a.

Equipaggio: 35 tra ufficiali, sottufficiali e marinai
Note generali Torpediniere tipo “Schichau” da 25 nodi; dopo il trasferimento dal Baltico alla Spezia costituirono la 1ª squadriglia torpediniere di alto mare; nel maggio del 1807 la sede della 1ª squadriglia fu trasferita a Messina; nel 1909 le unità furono messe alle dipendenze del 1° e del 2° Dipartimento; parteciparono alla guerra italo-turca ad alla 1ª Guerra Mondiale; le unità superstiti il 1° luglio 1921 furono classificate torpediniere.

Unità

Attività

Sirio

Verso la fine del 1905 fino al 1906 fu messa a disposizione dell’Accademia Navale

Sagittario

Divenne in seguito unità sperimentale per la Scuola meccanici di Venezia

Spica

Nel 1922 fu messa a disposizione della Scuola meccanici

Scorpione

Affondata nel corso della Grande Guerra il 16 maggio 1917 per investimento da parte della cannoniera francese Surveillante presso Pantelleria

Serpente

Durante il trasferimento dal Baltico alla Spezia entrò in collisione con un piroscafo nel Canale di Kiev; durante la Grande Guerra affondò il 26 giugno 1916, per investimento da parte di un piroscafo presso Santa Maria di Leuca

Saffo Affondata il 2 aprile 1920 nell’Egeo orientale a seguito delle avarie riportate per incaglio ed infruttuosi tentativi di salvataggio da parte del piroscafo Polluce