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Sezione Torpediniere
Sottosezione Torpediniere
Classe Spica
Serie Climene (1934-1940)


Unità Cantiere Imp. Varo Compl. Rad.
Climene Cantieri Navali Riuniti - Ancona

25-7-1934

1936 1936 1946
Centauro 30-5-1934 1936 1936 1946
Castore 25-1-1936 1936 1937 1946
Cigno 2-3-1936 1936 1937 1946
Canopo Cantieri del Tirreno - Riva Trigoso (Genova) 10-12-35 1936 1937 1946
Cassiopea 10-12-35 1936 1937 1959


Dislocamento:

standard 652 t
p.c. 1.010 t

Dimensioni: Lunghezza: f.t. 81,40 m
Larghezza: 8,20 m
Immersione: p.c. 3,01 m
Apparato motore:

2 caldaie tipo Yarrow modificate con surriscaldatori
2 turbine Tosi con riduttori
2 eliche

Potenza:: 19.200 cv
Velocità: 34 nodi
Combustibile:: 221 t nafta
Autonomia:

1.960 miglia a 15 nodi
705 miglia a 30 nodi

Armamento:

4 lanciasiluri da 450 mm singoli laterali
3 cannoni da 100/47 mm singoli
8 mitragliere binate da 13,2 mm
2 lanciabombe a.s.
sistemazioni per la posa di mine.

Equipaggio: 99 tra ufficiali, sottufficiali e marinai
Note generali Dotate di maggiore dislocamento ed autonomia, rispetto a Spica ed Astore, furono progettate per l’impiego silurante di squadra, anche se nel corso della guerra furono prevalentemente impiegate nella scorta dei convogli; l’armamento antiaereo piuttosto inadeguato fu potenziato con un numero superiori di mitragliere, passando al calibro 20/65 mm.

Unità

Attività

Climene

Prese parte alla seconda guerra mondiale ed effettuò 84 missioni di scorta convogli o navi mercantili isolate e 16 missioni con compiti esplorativi ed offensivi; provocò l’affondamento, con l’utilizzo delle artiglierie, del sommergibile britannico Sahib, il 24 aprile 1943 presso Milazzo, e l’abbattimento di due bombardieri nemici presso Ras Mustafà il giorno successivo; fu affondata per siluramento da parte del sommergibile britannico Unshaken a ponente dell’isola di Marettimo, il 28 aprile 1943

Cantauro Durante la seconda guerra mondiale compì 79 missioni di scorta convogli e navi mercantili isolate; andò perduta il 4 novembre 1942 per bombardamento aereo nel porto di Bengasi

Castore

Dopo intensa attività bellica nel secondo conflitto mondiale, in cui effettuò 155 missioni gi guerra, percorrendo circa 63.000 miglia, la torpediniera Castore fu affondata presso capo Spartivento calabro la notte del 2 giugno 1943 (31 maggio 1943), a causa di azione combinata di cacciatorpediniere ed aerei avversari, che a distanza ravvicinata la crivellarono di colpi immobilizzandola.

Cigno Partecipò al secondo conflitto mondiale effettuando 153 missioni di guerra e andò perduta nella notte sul 16 aprile 1943 in missione di scorta a convoglio diretto in Tunisia, effettuato insieme al Cassiopea; il convoglio fu avvistato dai cacciatorpediniere britannici Paladin e Pakenham, il secondo dei quali ingaggiò battaglia con la torpediniera Cigno, che colpita da un proiettile in caldaia fu immobilizzata e poi spezzata in due tronconi da un siluro e quindi affondò; il Pakenham, duramente colpito dall’unità italiana, con avarie ed incendio a bordo fu presa a rimorchio dal Paladin, che nel corso della difficile navigazione fu poi costretto ad affondarlo con un siluro
Canopo Impegnata per pochi mesi di guerra totalizzò solamente 24 missioni di scorta per il traffico tra la Sicilia ed il golfo di Taranto; nella sua prima missione in Africa settentrionale, giunta nel porto di Tripoli con il convoglio fu incendiata il 3 maggio 1941 da bombe di aerei britannici e saltò in aria per l’esplosione della Santa Barbara
Cassiopea Alla sua entrata in servizio fu assegnata alla 9ª squadriglia torpediniere di La Maddalena; partecipò attivamente al secondo conflitto mondiale con 127 missioni di scorta e 18 missioni offensive; sopravvissuta agli eventi bellici fu sottoposta a lavori di modificata nel 1950-1951