Skip Navigation LinksHome page > Storia e Cultura > La nostra Storia > Almanacco storico navale

Sezione Torpediniere
Sottosezione Torpediniere
Classe Spica
Serie Perseo (1934-1943)


Unità Cantiere Imp. Varo Compl. Rad.
Perseo Cantieri Navali del Quamaro - Fiume

1934

1935 1936 1946
Sirio 1934 1935 1936 1959
Sagittario 1935 1936 1936 1946
Vega 1935 1936 1936 1946
Aldebaran Ansaldo S.A. Sestri Ponente (Genova) 1935 1936 1936 1946
Andromeda 1935 1936 1936 1946
Altair 1935 1936 1936 1946
Antares 1935 1936 1936 1946


Dislocamento:

standard 642 t
p.c. 1.000 t

Dimensioni: Lunghezza: f.t. 81,95 m
Larghezza: 8,20 m
Immersione: p.c. 3,00 m
Apparato motore:

2 caldaie tipo Yarrow modificate con surriscaldatori
2 turbine Tosi con riduttori
2 eliche

Potenza:: 19.200 cv
Velocità: 34 nodi
Combustibile:: 207 t nafta
Autonomia:

1.892 miglia a 15 nodi

683 miglia a 30 nodi
Armamento:

4 lanciasiluri da 450 mm singoli laterali
3 cannoni da 100/47 mm singoli
8 mitragliere binate da 13,2 mm
2 lanciabombe a.s.
sistemazioni per la posa di mine.

Equipaggio: 99 tra ufficiali, sottufficiali e marinai
Note generali Di dislocamento ed autonomia più contenuti rispetto alla serie “Climene”, furono tutte dotate di quattro lanciasiluri singoli laterali; l’armamento antiaereo piuttosto inadeguato fu potenziato con un numero superiori di mitragliere con calibro da 20/65 mm.

Unità

Attività

Perseo

Partecipò agli eventi bellici del 2° conflitto mondiale effettuando 81 missioni di scorta di altura; il 5 dicembre 1942, mentre si trovava in servizio di scorta a convoglio nel golfo di Taranto, affondò il sommergibile britannico Traveller in immersione; il 22 dello stesso mese, insieme alla torpediniera Ardente, provocò la distruzione di un altro battello britannico immerso, il P 48; la torpediniera Perseo andò perduta su azione di tre cacciatorpediniere britannici, nella notte del 4 maggio 1943, lungo le coste tunisine nei pressi di Kelibia, nel tentativo di proteggere il piroscafo Campobasso

Sirio Dal 1938 al 1940 fu assegnata alla 10ª squadriglia torpediniere dipendente dal Comando Marina di Lero; rientrata in Italia per lavori, durante il secondo conflitto mondiale fu impiegata intensamente in missioni belliche e di scorta; nell’immediato dopoguerra fu impiegata per trasporto di persone e materiali prevalentemente tra la Penisola e le isole maggiori; dal 1947 fece parte della 3ª squadriglia torpediniere, dipendente dalla 3ª (poi 1ª) Divisione Navale; dal 1951 al 1952 fu sottoposta a lavori di ammodernamento e cambio della tipologia dell’armamento; dal 1° maggio 1955 fu trasferita alla 1ª (ed unica) squadriglia torpediniere.

Sagittario

Dal 1938 al 1940 fu assegnata alla 10ª squadriglia torpediniere dipendente dal Comando Marina di Lero; rientrata in Italia per lavori, durante il secondo conflitto mondiale fu impiegata intensamente in missioni di scorta al traffico mercantile e rastrellamenti antisommergibile tra la Sicilia e le coste libiche; nella primavera del 1941 fu di nuovo in Egeo; in totale l’attività bellica dell’unità può riassumersi in 139 missioni di scorta, 11 rastrellamenti antisom e 20 missioni di guerra di vario tipo; dal 1947 fece parte della 3ª quadriglia torpediniere, dipendente dalla 3ª (poi 1ª) Divisione Navale; dal 1952 al 1953 fu sottoposta a lavori di ammodernamento e sostituzione dell’armamento; dal 1° maggio 1955 fu trasferita alla 1ª (ed unica) squadriglia torpediniere.

Vega Partecipò agli eventi bellici del 2° conflitto mondiale solamente per pochi mesi; fu affondata a Sud di Pantelleria, il 10 gennaio 1941, in combattimento contro una formazione britannica impegnata nell’operazione di rifornimento “Excess” per l’isola di Malta; la torpediniera Vega fu prima immobilizzata da un colpo di cannone dell’incrociatore Bonaventure e poi silurata dal cacciatorpediniere Hereward; scomparve tra i flutti con il suo equipaggio ad eccezione di soli due superstiti
Aldebaran Partecipò agli eventi bellici del 2° conflitto mondiale per un periodo limitato, effettuando 12 missioni di scorta convoglio; andò perduta per urto contro mina di sbarramento, posato da un sommergibile britannico, il 20 ottobre 1941 nel golfo di Atene per prestare soccorso alla torpediniera Altair, con la prora asportata dallo scoppio di una mina
Andromeda Dopo l’apertura delle ostilità fu assegnata al servizio di scorta convogli fra la Sicilia ed il Nord Africa; in seguito alla difesa del traffico diretto dai porti pugliesi verso l'Albania, in concomitanza delle operazioni sul fronte greco; in totale effettuò 48 missioni di scorta a convogli o importanti trasporti mercantili isolati e due azioni di artiglieria contro costa durante le operazioni in Grecia dell'Esercito; fu silurata nella notte tra il 17 ed il 18 marzo 1941 da aerosiluranti britannici, mentre si trovava alla fonda nella baia di Valona; colpita a centro nave esplosero le caldaie e l'unità affondò in pochi minuti
Altair Partecipò attivamente agli eventi bellici del 2° conflitto mondiale, effettuando 55 scorte a convogli; l’unità il 20 ottobre 1941, mentre scortava un convoglio insieme ad altre torpediniere, urtò contro una delle mine posate l'8 ottobre precedente dal sommergibile britannico Rorqual nel golfo di Atene e ne ebbe la prora asportata; fu presa a rimorchio dal Lupo, ma a causa della difficoltà di navigazione e per le avarie subite affondò
Antares Partecipò agli eventi bellici del 2° conflitto mondiale, effettuando 140 scorte a navi mercantili o convogli e 9 missioni di diverso genere; in particolare subì numerose incursioni aeree e riuscì ad abbattere cinque aerei avversari; il 12 dicembre 1940 durante una scorta convoglio nel canale d’Otranto, affondò il sommergibile greco Proteus; il 28 maggio 1943 in porto a Livorno dopo bombardamento aereo fu colpita e con i locali macchine e caldaie allagati, fu portata ad incagliare su bassi fondali, dove rimase definitivamente inutilizzata.