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Carlo Cattaneo

Carlo CATTANEO
Ammiraglio di Divisione

Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria

 

Comandante di una Divisione Navale, che egli aveva istruita, allenata e forgiata con alto intelletto, con paziente amore e con appassionata costanza, alla battaglia di Punta Stilo, essendo in testa alla formazione, con pronta iniziativa e con audace spirito aggressivo affrontava gli incrociatori nemici e con brillante manovra rendeva vani i numerosi attacchi degli aerosiluranti. La notte sul 28 marzo, nel tentativo di sottrarre all'offensiva nemica un incrociatore colpito da siluro, assalito improvvisamente da forze navali soverchianti, le affrontava con impavida serenità e con consapevole audacia. Nel breve, durissimo combattimento egli profondeva le sue doti di mente e di cuore e, quando la nave ammiraglia, squarciata ed incendiata, non aveva più possibilità di offesa né speranza di salvezza, riuniva a poppa i superstiti per lanciare sul mare e oltre il mare l'ultimo grido di fede: Viva l'Italia - Viva il Re.
Compiuto tutto il suo dovere oltre ogni umana possibilità egli scompariva in mare con la sua nave e con la sua insegna al vento, sicuro che il suo gesto sarebbe stato esempio di quelle alte virtù di dedizione e di passione, che splendono luminose nel tempo e nella tradizione.
Mediterraneo Centrale ed Orientale, 9 luglio 1940 - 28 marzo 1941

Nacque a S. Anastasia (Napoli) il 6 ottobre 1883. Dopo aver frequentato il Collegio Militare di Napoli, nel 1902 entrò all'Accademia Navale di Livorno e nel 1906 conseguì la nomina a Guardiamarina.
Imbarcò sulla nave da battaglia Saint Bon dove si distinse nell'opera umanitaria di soccorso alle popolazioni della Sicilia e della Calabria colpite dal terremoto del 1908. Partecipò al conflitto italo-turco del 1911-1912 al comando di una Compagnia da sbarco che occupò Tripoli, guadagnandosi una Medaglia d'Argento al Valore Militare. Promosso Tenente di Vascello nel 1913, durante il primo conflitto mondiale ebbe prima il comando di una torpediniera con la quale operò in numerose missioni di guerra nel Basso Adriatico, ottenendo una Medaglia di Bronzo al Valore Militare, quindi su cacciatorpediniere.
Addetto Navale a Costantinopoli dal gennaio 1920, nello stesso anno conseguì la promozione a Capitano di Corvetta. Nel 1929 prestò servizio presso il Ministero della Marina e con la promozione a Capitano di Fregata, fu ancora Addetto Navale prima in Romania a poi in Iugoslavia. Nel 1932 conseguì la promozione a Capitano di Vascello, nel 1937 quella a Contrammiraglio e nel marzo 1938 fu promosso Ammiraglio di Divisione.
All'inizio del secondo conflitto mondiale ebbe il comando della 3a Divisione Navale con la quale partecipò allo scontro di Punta Stilo. Nell'agosto 1940 assunse il comando della 4a Divisione Navale e nel dicembre dello stesso anno quello della 1a Divisione Incrociatori, con insegna sull'incrociatore Zara con il quale, nella notte sul 28-29 marzo 1941, a Capo Matapan, si inabissò in mare.
Altre decorazioni:

  • Medaglia d'Argento al Valore Militare (Tripoli, ottobre 1911);
  • Medaglia d'Argento al Valore Militare (Durazzo, 2 ottobre 1919);
  • Medaglia d'Argento al Valore Militare (Punta Stilo, 9 luglio 1940);
  • Medaglia di Bronzo al Valore Militare (Adriatico, 18 luglio 1915).