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Alessandro Cavriani

Alessandro CAVRIANI
Capitano di Corvetta

Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria

 

Valoroso ufficiale imbarcato per la durata dell'intero conflitto su unità fra le più attive, aveva già messo in luce elette qualità militari, d'animo e professionali, meritando fra l'altro due decorazioni al Valor Militare.
Nel corso di ardua missione di guerra nella quale la silurante su cui era imbarcato quale assistente di squadriglia affrontava il nemico in acque ristrette e fortemente insidiate da mine, cooperava con bravura e serenità alla condotta dell'azione e, incurante d'ogni pericolo, interveniva nella lotta contro i gravi incendi e le avarie che l'offesa dei mezzi costieri ed aerei aveva inflitto all'unità. All'ordine di abbandonare la nave ormai ridotta in precarie condizioni, lasciava fra gli ultimi dopo essersi accertato dell'esecuzione delle manovre per l'autoaffondamento. Raggiunta in acqua una imbarcazione di naufraghi, con l'animo ancora proteso alla bella nave che si inabissava con apparente eccessiva lentezza, si lanciava a nuoto incurante del richiamo del Comandante e tornava a bordo per maggiorarne le vie d'acqua, conscio di rinunciare così ad ogni possibilità di salvezza.
Ai naufraghi che seguivano l'inabissarsi dell'unità, riappariva sul castello nell'imminenza dell'affondamento assieme al sottufficiale che lo aveva seguito, dritto nel saluto alla bandiera cui offriva l'olocausto di una nobile esistenza che aveva voluto legare al destino della nave.
Acque nazionali, 9 settembre 1943

Nacque a Mantova il 21 giugno 1911. Allievo all'Accademia Navale di Livorno dal 1927, nel 1931 conseguì la nomina a Guardiamarina, prendendo successivamente imbarco sugli incrociatori Alberico da Barbiano e Bartolomeo Colleoni. Nei grado di Tenente di Vascello partecipò alle operazioni militari in Spagna ed alla dichiarazione di guerra dell'Italia del 10 giugno 1940, imbarcato sull'incrociatore Pola, partecipò agli scontri navali di  Punta Stilo e Capo Teulada, distinguendosi particolarmente e meritando un Encomio Solenne. Imbarcato poi sul cacciatorpediniere Pigafetta nell'incarico di Ufficiale in 2a, partecipò a numerose missioni di scorta convogli e nel marzo 1942, promosso Capitano di Corvetta, ebbe prima il comando della torpediniera  Perseo e, nell'aprile 1943, prese imbarco sul cacciatorpediniere  Vivaldi nell'incarico di Assistente di Squadriglia.
Il 9 settembre 1943 in ottemperanza agli ordini ricevuti il Vivaldi, in navigazione con il sezionario da Noli sulla rotta La Spezia - Civitavecchia, si portò nelle acque delle Bocche di Bonifacio per attaccare il traffico navale tedesco fra la Sardegna e la Corsica e raggiungere poi le Forze navali dirette a Bona. Verso le ore 16.00 l'unità impegno una vivace azione di fuoco contro motovedette e motozattere tedesche, affondandone alcune e costringendo le rimanenti a riparare sotto costa, protette dalle artiglierie costiere, i cui colpi provocarono gravi avarie alle caldaie e vasti incendi a bordo del Vivaldi, immobilizzandolo. Benché l'unità potesse poi riprendere una lenta navigazione di allontanamento, colpita da offesa aerea, nuovamente danneggiata seriamente, in procinto di affondare, venne evacuata dall'equipaggio. Il comandante Alessandro Cavriani, gia naufrago, accelerò l'affondamento con l'apertura di altre vie d'acqua, e scomparve negli abissi con la nave.

Altre decorazioni:

  • Croce di Guerra al Valore Militare (Mediterraneo, 27 novembre 1940);
  • Medaglia di Bronzo al Valore Militare sul Campo (agosto 1941).