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Giuseppe Cigala Fulgosi

Giuseppe CIGALA FULGOSI
Capitano di Corvetta

Medaglia d'oro al Valor Militare

 

Comandante di torpediniera di scorta ad un gruppo di motovelieri con truppe germaniche dirette a creta, per l'occupazione dell'isola, avvistata in pieno giorno una rilevante formazione navale nemica di incrociatori e cacciatorpediniere, manovrava con grande perizia e decisione per occultare il convoglio alle navi avversarie; si lanciava quindi all'attacco con temerario ardimento sfidando la schiacciante superiorità del nemico ed il suo violento tiro, e silurando un incrociatore che affondava colpito in pieno.
Col suo gesto audace e coronato dal successo salvava il convoglio da sicura distruzione.
Mar Egeo, 22 maggio 1941

Nacque a Piacenza il 25 luglio 1910. Allievo all'Accademia Navale di Livorno dal 1925, nel luglio 1930, stando imbarcato sull'incrociatore Trieste, conseguì la nomina a Guardiamarina. Imbarcò poi sulle navi scuola Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci, dove conseguì la promozione a Sottotenente di Vascello, quindi sull'incrociatore Francesco Ferruccio, sul cacciatorpediniere Aquilone e sul cacciatorpediniere Indomito.
Nel 1933 imbarcò sull'esploratore Quarto, dislocato nel Mare di Cina, e nel 1934 venne destinato al Distaccamento Marina a Tientsin (Cina). Rimpatriato, dopo una parentesi dedicata all'assolvimento dei compiti di Aiutante di Bandiera del Comandante in Capo del Dipartimento di La Spezia, nel 1936, stando imbarcato sulla nave da battaglia Conte di Cavour, assunse l'incarico di Ufficiale di Ordinanza di Sua Altezza Reale il Duca di Genova.
Nel secondo conflitto mondiale, imbarcò prima sul cacciatorpediniere Ascari con l'incarico di ufficiale in 2a, partecipando agli scontri navali di Punta Stilo e di Capo Teulada. Nel novembre 1940 ebbe il comando della torpediniera Sagittario, partecipando con essa a numerose missioni di scorta convogli e nell'azione del 22 maggio 1941 - di scorta ad un gruppo di motovelieri carichi di truppe tedesche dirette all'occupazione di Creta - impegnò una rilevante formazione navale inglese, attaccando con temerario ardimento e silurando un incrociatore affondandolo, salvando cosi il convoglio da sicura distruzione.
Promosso Capitano di Corvetta ebbe il comando del cacciatorpediniere Euro e nel luglio 1942 assunse l'incarico di Capo di Stato Maggiore delle Flottiglie Speciali in Africa Settentrionale, venendo ferito a Marsa Matruk. Nel novembre dello stesso anno assunse il comando della 6a Squadriglia Torpediniere, con insegna sull'Impetuoso, continuando ad operare indefessamente in missioni di scorta convogli, fino al 13 settembre 1943 quando, per evitare la cattura della propria unità da parte dei tedeschi, l'autoaffondò. Internato in Spagna, rimpatriò nel luglio 1944 e nel novembre dello stesso anno fu promosso Capitano di Fregata.
Lasciato, a domanda, il servizio nel 1946, promosso Capitano di Vascello nella riserva, si dedicò alla sua grande passione, quella dell'equitazione, ricoprendo la carica di Presidente della Federazione Italiana Sport Equestri sino al giorno del suo decesso, avvenuto a Roma il 1° novembre 1977.
Altre decorazioni:

  • Medaglia di Bronzo al Valore Militare sul Campo (Acque di Malta, 1941);
  • Medaglia di Bronzo al Valore Militare sul Campo (Mediterraneo, 1940);
  • Medaglia di Bronzo al Valore Militare (Mediterraneo, 1942);
  • Medaglia di Bronzo al Valore Militare (Mediterraneo, 1943);
  • Croce di Guerra al Valore Militare (Africa settentrionale, novembre 1942);
  • Croce di Guerra al Valore Militare (Mediterraneo, giugno 1943 - settembre 1943)