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Nicola Conte

Nicola CONTE
Sottotenente di vascello

Medaglia d'oro al Valor Militare

 

Operatore volontario dei mezzi d'assalto, sorpreso dall'armistizio in territorio occupato, ricongiuntosi ai compagni d'arme per rinnovare le gesta che già tanta gloria avevano dato alla Regia Marina, otteneva di partecipare ad ardita operazione di forzamento di porto nazionale nella zona occupata, benché a conoscenza che il materiale da impiegare fosse ormai poco efficiente e conscio di affrontare in caso di cattura l'estremo sacrificio.
Con abilità somma, sorretta da mirabile freddezza, indomita decisione e temerario coraggio, superava le ostruzioni attentamente vigilate, attaccava con successo l'obiettivo, riuscendo poi a rientrare incolume sull'unità che lo aveva trasportato nelle acque foranee del porto.
Con questa azione che sollevava l'ammirazione dei compagni d'arme della Regia Marina e delle Nazioni Unite e risparmiava ulteriori gravi offese ad uno dei maggiori centri marittimi nazionali, già tanto provato, recava - in un momento particolarmente difficile - nuova gloria alla Marina ed alla Patria.
Esempio mirabile di elette virtù di soldato.
Acque di Genova, notte sul 19 aprile 1945.

Nacque a Tripoli il 15 aprile 1920. Allievo all'Accademia Navale di Livorno dall'ottobre 1938, nel 1941 conseguì la promozione a Guardiamarina ed imbarcò prima sulla nave da battaglia  Littorio e poi sulla  Vittorio Veneto dove conseguì la promozione a Sottotenente di Vascello. Nel maggio 1942, a domanda, passò alla  X Flottiglia MAS e, ottenuto il brevetto da Sommozzatore, operò nell'ambito del Reparto d'assalto subacqueo. All'armistizio dell'8 settembre 1943 rifiutò di collaborare con la Marina della R.S.I. e nel giugno 1944 raggiunse il Centro Marina di Roma, venendo destinato al Gruppo Mezzi d'Assalto della Regia Marina. Fu protagonista nelle acque di Genova, assieme al sottocapo Evelino Marcolini, dell'impresa che nella notte sul 19 aprile 1945 portò al danneggiamento della portaerei Aquila.
Promosso Tenente di Vascello per merito di guerra, dall'ottobre 1945 al dicembre 1947 prestò servizio al Centro Subacqueo di Taranto, partecipando attivamente alle operazioni di sminamento e bonifica delle coste e dei porti dell'Adriatico. Collocato in aspettativa per infermità contratta in servizio, nel 1951 fu posto in congedo assoluto ed iscritto nel Ruolo d'Onore nel grado di Capitano di Corvetta.
Il Capitano di Corvetta Nicola Conte è morto a Roma il 15 aprile 1976.
Altri riconoscimenti per merito di guerra:

  • Avanzamento al grado di Tenente di Vascello (1944).