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Corrado Del Greco

Corrado DEL GRECO
Tenente di vascello

Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria

 

Ufficiale assistente di una squadriglia di cacciatorpediniere, dopo aver magnificamente coadiuvato il proprio comandante nella preparazione materiale e spirituale di essa e nella brillante condotta di numerose operazioni di guerra, gli fu vicino con la persona e con l'ausilio anche durante l'ultimo attacco, portato audacemente a fondo nonostante la violenta reazione nemica. Colpito a morte a fianco del Comandante, e sopravvissutogli, tenne, nelle poche ore che ancora ebbe di respiro e pur sentendo imminente la fine, il comando della nave con ordini, consigli e incitamenti e in così tranquilla serenità da lasciare traccia indelebile in coloro che ritornarono.
Morì sulla sua nave in pochi istanti prima che essa si inabissasse gloriosamente.
Canale di Sicilia, 12 ottobre 1940

Nacque a Firenze il 16 dicembre 1906. Studente del Politecnico di Milano al terzo anno di Ingegneria, nel novembre 1927 entrò all'Accademia Navale di Livorno e nell'aprile del 1929 conseguì la nomina a Guardiamarina.
Promosso Sottotenente di Vascello nel 1930 e Tenente di Vascello nel 1934, nel 1937, dopo varie destinazioni d'imbarco su unità di superficie, venne destinato a Pechino nell'incarico di Addetto Navale e Comandante del Distaccamento Marina in Cina. Rimpatriato nel 1939 ebbe il comando della torpediniera Cesare Abba e poi quello della torpediniera Ariel e, nel maggio 1940, prese imbarco sul cacciatorpediniere Artigliere con l'incarico di Assistente di Squadriglia.
Il 12 ottobre 1940, nel corso di una ricerca notturna di una formazione navale nemica nel Canale di Malta, missione che culminò poi in un duro scontro navale, l'Artigliere, colpito e con un incendio a bordo, immobilizzato, quindi preso a rimorchio dal cacciatorpediniere Camicia Nera, nuovamente cannoneggiato all'alba da tre incrociatori e da tre cacciatorpediniere inglesi, venne affondato e nell'affondamento trovò eroica morte anche il Tenente di Vascello Corrado Del Greco, che durante le fasi del combattimento ebbe modo di distinguersi per le sue doti di coraggio a per spirito di abnegazione.