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DomenicoBaffigo

Domenico BAFFIGO
Capitano di Corvetta

Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria

 

Valoroso ufficiale superiore, più volte decorato nel recente conflitto, trovandosi, all'armistizio, all'allestimento di incrociatore presso cantiere navale, freddamente determinato ad assolvere i doveri derivantigli dal suo stato, respingeva con il fuoco truppe nemiche dirette ad impossessarsi dell'unità all'ormeggio.
Organizzata successivamente - di propria iniziativa - la difesa del cantiere, ne assumeva il comando. Alla testa di un manipolo di animosi marinai, fronteggiava gli invasori ricacciandoli con violento prolungato tiro di armi leggere. Dopo ardua lotta, nella quale i suoi uomini avevano prevalso, attratto con l'inganno a parlamentare, veniva catturato e barbaramente trucidato.
Pur essendo state disperse le sue spoglie mortali, vive tuttora il suo spirito indomito nell'esempio lasciato ai posteri delle più alte virtù militari.
Castellammare di Stabia, 11 - 12 settembre 1943.

Nacque a Cornigliano Ligure (Genova) il 12 agosto 1912. A 16 anni entrò Allievo all'Accademia Navale di Livorno e nel 1931 conseguì la nomina a Guardiamarina. Promosso Sottotenente di Vascello l'anno successivo e Tenente di Vascello nel luglio del 1936, partecipò alla Campagna italo-etiopica ed alle operazioni militari in Spagna. Nel marzo 1940 frequentò il corso di Osservazione Aerea presso la Scuola di Taranto e, ottenuto il brevetto, opero nella 186a Squadriglia Idrovolanti, partecipando a numerose missioni di ricognizione nelle acque del Canale di Sicilia e della Libia, ottenendo la citazione sul Bollettino di guerra.

Promosso Capitano di Corvetta nel 1941, nell'aprile dello stesso anno fu destinato a Castellammare di Stabia per curare i lavori di costruzione ed allestimento dell'incrociatore leggero Giulio Germanico. All'armistizio dell'8 settembre 1943 assunse l'incarico della difesa del cantiere dove la presenza sugli scali di alcune navi da guerra, tra cui le corvette Vespa e Lucciola gia in avanzato stato di allestimento, sei altre Corvette, un piroscafo, tre motozattere, 2 VAS ed un sommergibile, costituivano un allettante bersaglio per i tedeschi, che effettuarono subito alcuni tentativi, respinti dai marinai e dai carabinieri. Dopo tre giorni di ardua lotta, attratto con l'inganno a parlamentare, venne catturato e barbaramente trucidato dai tedeschi l'11 settembre a Napoli.

Altre decorazioni:

  • Croce di Guerra al Valore Militare (Canale di Sicilia, 1940);
  • Medaglia di Bronzo al Valore Militare (Cielo del Mediterraneo, giugno - luglio 1940);
  • Medaglia d'Argento al Valore Militare (Canale di Sicilia, gennaio 1941);
  • Medaglia d'Argento al Valore Militare (Cielo del Mediterraneo orientale, giugno 1941);
  • Medaglia d'Argento al Valore Militare (Cielo del Mediterraneo centrale, agosto-ottobre 1940).