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Emilio Barbieri

Emilio BARBERI
Sergente Cannoniere P.S.

Medaglia d'oro al Valor Militare
 

Coraggioso e tenace operatore di mezzi d'assalto di superficie, con altri valorosi - già compagni nei rischi e nelle fatiche di un durissimo addestramento - dopo difficile navigazione forzava una ben munita base navale avversaria, superando un triplice ordine di ostruzioni.
Nella rada violata, quando già era imminente l'alba, con freddezza pari al coraggio, attendeva riunito ai compagni che il Comandante della spedizione procedesse al riconoscimento ravvicinato degli obiettivi e li assegnasse all'audacia dei suoi uomini. Una volta ottenuto il via, si lanciava con saldo animo all'assalto contro grossa petroliera affondandola e coronando così del successo, con l'alto spirito aggressivo, la concezione teoricamente perfetta dell'impresa.
Degno in tutto delle più alte tradizioni di eroismo della Marina italiana.
Acque di Suda, 26 marzo 1941

Nacque a Forte dei Marmi (Lucca) il 27 novembre 1917. Volontario nella Regia Marina dal 1935, dopo aver frequentato il Corso di specializzazione Cannoniere Puntatore Scelto imbarcò, dall'agosto 1935 al dicembre 1937 prima sulla torpediniera  Astore e quindi sull'esploratore Mirabello. Partecipò alla campagna italo-etiopica ed alla guerra di Spagna e con il sommergibile  Gemma partecipò alle operazioni militari in Albania.

Allo scoppio del secondo conflitto mondiale venne assegnato alla 1a Flottiglia MAS di La Spezia, con imbarco sul MAS 439 e, promosso Sergente nell'ottobre 1940, partecipò all'addestramento sui mezzi speciali cosa che lo avrebbe poi condotto alla missione di forzamento della Baia di Suda (Creta). L'azione, condotta alle prime luci dell'alba del giorno 26 marzo 1941, ed alla quale parteciparono 6 operatori su speciali motoscafi (barchini), culmino con l'affondamento dell'incrociatore inglese York e con il danneggiamento della nave cisterna Pericles. Fatto prigioniero, venne rimpatriato nell'aprile 1945.
Riprese servizio presso il Centro Subacqueo del Varignano, al quale fece poi ritorno dopo aver compiuto l'imbarco sugli incrociatori Giuseppe Garibaldi e Raimondo Montecuccoli.
Promosso Ufficiale del C.E.M.M., terminò la carriera nel grado di Capitano di Corvetta (CS).
E' morto l' 1 dicembre 2002 a Forte dei Marmi (Lucca).
Riconoscimenti per meriti di guerra:

    - Promozione a 2° Capo (1941).