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Stanislao Esposito

Stanislao ESPOSITO
Capitano di vascello

Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria

 

Ufficiale superiore di elevate qualità professionali e militari affermava, quale comandante di squadriglia di Ct. in numerose, ardue missioni di scorta, in acque costantemente insidiate dai mezzi aeronavali nemici, alte doti di ardimento, perizia e coraggio.
Al comando di un incrociatore partecipava con una formazione navale ad una missione bellica di particolare importanza durante la quale il nemico, benché forte di numero e di mezzi, era costretto a ripiegare rifiutando il combattimento.
Colpita la sua unità dall'offesa di aerosiluranti, conservava ammirevole calma e presenza di spirito e impartiva precise, tempestive disposizioni per impedire il propagarsi di un grave incendio scoppiato in un gruppo di caldaie, prodigandosi, durante lunghe ore, con fervore ed abnegazione per assicurare la parziale efficienza della nave e infondendo nuovo ardore all'entusiastica collaborazione degli ufficiali e dell'equipaggio con la sua alta parola e il suo suggestivo esempio.
Mentre al suo posto di comando impartiva gli ordini per rimettere in moto le macchine, in parte ripristinate, ulteriore offesa subacquea colpiva l'unità, provocandone l'immediato affondamento in seguito ad esplosione di un deposito munizioni.
Superbo esempio di virtù militari e di prode spirito guerriero, scompariva eroicamente con la sua nave, dividendo con essa l'estrema sorte gloriosa, mentre sul mare già risuonava l'eco della vittoria conseguita sul nemico da altre navi della Patria.
Mediterraneo Orientale, 14 - 15 giugno 1942

Nacque ad Avellino il 15 ottobre 1898. Allievo all'Accademia Navale di Livorno dal 1913, nel 1917 conseguì la nomina a Guardiamarina, nel 1918 la promozione a Sottotenente di Vascello a quella a Tenente di Vascello nel 1921. Partecipò al primo conflitto mondiale stando imbarcato successivamente sulle navi da battaglia Caio Duilio e  Giulio Cesare, quindi sul cacciatorpediniere Poerio, con il quale partecipò alle operazioni militari in Albania nel 1920. Dal luglio 1929 al marzo 1930 prestò servizio presso il reparto Tecnico Armi Navali di Venezia; promosso Capitano di Corvetta, passò all'Ufficio Tecnico G.N. di Fiume. Imbarco poi sull'incrociatore Bari, dove conseguì la promozione a Capitano di Fregata e partecipò al conflitto halo-etiopico (1935-1936). Promosso Capitano di Vascello nel giugno 1940, ebbe prima il comando di una squadriglia di cacciatorpediniere, con insegna sul  Da Recco, e nell'aprile 1942 il comando dell'incrociatore  Trento con il quale partecipò alla  battaglia di Mezzo Giugno, operando nelle acque del Mediterraneo orientale. Il  Trento fu colpito una prima volta da un siluro di idrovolante che causò gravi danni ed un principio d'incendio, una seconda volta da un siluro lanciato alle 09.10 del 15 giugno dal sommergibile inglese Umbra che provocò l'esplosione di un deposito munizioni. Ormai divenuta inevitabile l'affondamento dell'unità,  Stanislao Esposito volle dividerne la sorte scomparendo con essa negli abissi.

Altre decorazioni:

    - Medaglia d'Argento al Valore Militare (1942).