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Francesco Angelino

Francesco ANGELINO
Marinaio scelto

Medaglia d'oro al Valor Militare

Con sublime spirito di sacrificio e sommo disprezzo di ogni pericolo si offriva volontario per formare l'equipaggio di un motoscafo destinato a forzare il porto di Pola.
Con ammirevole freddezza coadiuvava il suo comandante nel forzamento della base nemica, fulgido esempio di virtù militari e di devozione al dovere.
Pola, notte sul 14 maggio 1918  

Nacque a Siracusa il 5 marzo 1893, nel 1913 venne arruolato nella Regia Marina per obbligo di leva. Durante il primo conflitto mondiale partecipò, nella notte dall'1 al 2 novembre, ad una delicata azione nel Canale di Fasana per l'affondamento di una ostruzione nemica, contribuendo in modo determinante all'azione dei MAS.
Imbarcato sulla torpediniera 8 P.N., accompagnò i MAS di Rizzo nell'azione di forzamento del porto di Trieste, che nella notte dal 9 al 10 dicembre 1917 conseguì l'affondamento del guardiacoste corazzato austriaco Wien. Nelle prime ore del 14 maggio 1918 eseguì il tentativo di forzamento del porto di Pola con il mezzo speciale Grillo dimostrando, nell'ardua impresa, doti di coraggio e di attaccamento non comuni, collaborando validamente con il comandante Pellegrini, ideatore e capo dell'impresa.
Gravemente ferito, dopo aver subito l'amputazione del braccio, stando rinchiuso in una cella della fortezza di Pola, venne internato in un campo di concentramento in Boemia, dove rimase fino al termine del conflitto. Rimpatriato il 14 novembre 1918, conseguì la promozione a 2° Capo Nocchiere per meriti di guerra e, via via, nel Ruolo d'Onore, conseguirà le altre promozioni fino al grado di 1° Capitano del C.E.M.M.
Morì a Siracusa il 7 agosto 1990, all'eta di 97 anni.
Altre decorazioni:

    - Medaglia di Bronzo al Valore Militare (Alto Adriatico, 1916).