Skip Navigation LinksHome page > Storia e Cultura > La nostra Storia > Medaglie di Oro al V.M.
Giorgio Giorgis

Giorgio GIORGIS
Capitano di vascello

Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria

 

Comandante di incrociatore, durante lunghi e faticosi mesi di guerra, aveva dato alla sua nave e all'equipaggio, la pronta intelligenza, la feconda attività, l'elevata dirittura spirituale che lo distinguevano. Attaccato nella notte sul 28 marzo da una squadra nemica comprendente più navi da battaglia, accettava la lotta con fiera dedizione.
Venuto a mancare ogni mezzo per continuare a combattere, ridotta la sua nave un groviglio di materia e di fuoco, ferito egli stesso al capo e sanguinante, scendeva fra i marinai per trasfondere in loro con voce chiara, con parola calda la serenità e la forza del suo cuore.
Oltre ogni possibilità si prodigava nel tentativo di domare gli allagamenti, ed estinguere gli incendi. Perduta ogni speranza di salvezza, riuniva a poppa la sua gente per lanciare in estrema comunione di spiriti il saluto al Re.
E i marinai scesi ordinatamente nelle zattere, videro il loro comandante che diritto, forte, tranquillo, col sangue che gli colava lungo il viso, risaliva verso prora in mezzo al bagliore degli incendi.
Disparve con la nave che tanto aveva amato.
Mediterraneo Orientale, 28 marzo 1941

 Nacque a Roma il 23 aprile 1897. Non ancora sedicenne, attratto dalla vita di mare, entrò all'Accademia Navale di Livorno, uscendone Guardiamarina nel maggio 1916. Partecipò al primo conflitto mondiale imbarcato prima sulla nave da battaglia Andrea Doria e poi al comando del pontone armato  Vortice con il quale si distinse particolarmente nella difesa del Basso Isonzo.
Promosso Sottotenente di Vascello nel 1917 e Tenente di Vascello nel 1918, al termine del vittorioso conflitto venne destinato presso la Commissione Internazionale di Controllo a Vienna. Dal 1922 al 1923 frequentò il Corso Superiore ed in seguito ebbe importanti incarichi sia in ambito nazionale sia all'estero, dove si distinse nella riorganizzazione delle Forze Navali iraniane.
 Nel 1936 fu destinato in Africa orientale ed operò nell'ambito del Comando Superiore Africa Orientale e, promosso Capitano di Vascello nel 1938, fu Addetto Navale a Tokio, rimanendo in quell'incarico fino all'entrata in guerra dell'Italia. Rimpatriato ebbe il comando dell'incrociatore Fiume con il quale partecipò alle battaglie navali di Punta Stilo e Capo Teulada.
Cadde al suo posto di comando alle ore 23,15 del 28 marzo 1941, nello scontro navale di Capo Matapan nel quale l'incrociatore Fiume, diretto al soccorso dell'incrociatore Pola rimasto immobilizzato a seguito di siluramento aereo, fu improvvisamente centrato da alcune salve sparate dalle corazzate inglesi Valiant, Barham e Warspite, affondando di poppa. Rifiutando ogni invito a porsi in salvo, volle affondare con l'unità al suo comando.
Insigne scrittore di argomenti marinareschi, Giorgio Giorgis ottenne la Medaglia d'Argento di 2a classe per lavori utili alla Marina e l'Università di Padova gli conferì la Laurea "honoris causa" in Ingegneria.
Altre decorazioni:

  • Medaglia di Bronzo al Valore Militare (Alto Adriatico, 1917);
  • Medaglia di Bronzo al Valore Militare (Mediterraneo, 1940);
  • Croce di Guerra al Valore Militare (Mar Ionio, 1940).