Skip Navigation LinksHome page > Storia e Cultura > La nostra Storia > Medaglie di Oro al V.M.
Adolfo Gregoretti

Adolfo GREGORETTI
Tenente di vascello

Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria

 

Direttore di tiro di Ct. irrimediabilmente colpito da offesa subacquea, si prodigava con calma e perizia nelle operazioni di abbandono della nave. Nel nobile intento di assistere i propri marinai si calava coraggiosamente in locali allagati ed invasi dal vapore, portando in salvo personale ferito.
Distrutti i documenti segreti e le carte nautiche, dimentico di sé, si dedicava al salvataggio della gente, reso difficile dall'infuriare del mare, e generosamente passava la propria cintura di salvataggio a  marinaio che ne era sprovvisto. Nell'immediatezza dell'affondamento, rifiutava di abbandonare il proprio posto prima di avere la certezza che tutto l'equipaggio lo avesse preceduto e spariva con la nave tenendo fede fino all'ultimo all'ideale che aveva costantemente animato la sua vita di uomo d'arme e di mare, quello di essere sempre il primo nel dovere e nel sacrificio.
Mediterraneo Occidentale, 24 marzo 1943

Nacque a Carrara (Massa Carrara) il 25 febbraio 191. Allievo all'Accademia Navale di Livorno dal 1932, nel gennaio 1936 conseguì la nomina a Guardiamarina e nel 1937 la promozione a Sottotenente di Vascello e dopo un lungo imbarco prima su incrociatore e poi su siluranti di superficie, frequentò a Livorno il Corso per Direttore del Tiro.
Imbarcò successivamente sugli incrociatori Fiume e Alberto da Giussano. Passato sulla corazzata Roma nell'incarico di D.T. al piccolo calibro, vi conseguì la promozione a Tenente di Vascello. Il 19 dicembre 1942 prese imbarco sul cacciatorpediniere Malocello con il quale salpò da Pozzuoli la sera del 23 marzo 1943 insieme al Camicia Nera ed il Pancaldo per trasportare a Tunisi reparti di militari tedeschi.
Alle ore 07.30 del giorno successivo l'unità urtò contro una mina nemica che scoppiò a centro nave, spezzando in due tronconi l'unità. In questo difficilissimo frangente il Tenente di Vascello Adolfo Gregoretti si prodigava coraggiosamente nei locali allagati ed invasi dal vapore, portando a salvamento il personale ferito. Distrusse poi tutti i documenti e le carte nautiche e generosamente passò la propria cintura di salvataggio a un marinaio che ne era sprovvisto, affondando con l'unità.