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Tommaso Lamberti

Tommaso LAMBERTI
2° Capo segnalatore

Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria
 

Durante l'operazione di sbarco a Santi Quaranta rimaneva con sereno coraggio e sprezzo del pericolo, al posto di combattimento sulla plancia della torpediniera AIRONE, battuta da violento fuoco avversario per individuare la postazione delle mitragliatrici nemiche. Caduto senza un lamento gravemente ferito, tentava di allontanarsi da solo dalla plancia per non distogliere i compagni dal proprio compito.In seguito, durante il dolorosissimo decorso del male, manteneva grande serenità e forza d'animo ammirevole, affermando di essere contento di aver compiuto il suo dovere anche a costo di tanti patimenti. Poche ore prima della morte, perfettamente conscio della sua fine, affermava a voce e per iscritto, di essere fiero di dare la sua vita per la Patria e per la Marina.
Santi Quaranta, 7 aprile 1939

Nacque a Montecorvino Pugliano (Salerno) il 4 marzo 1908. Volontario nella Regia Marina dal 1927, al termine del Corso Ordinario per Timonieri, frequentato presso la Scuola Sottufficiali di Taranto, imbarcò sull'incrociatore leggero  Ancona e nel dicembre 1928 conseguì la promozione a Sottocapo.Posto in congedo per fine ferma nel 1931, il 14 luglio 1935, per esigenze eccezionali connesse con il conflitto italo-etiopico, venne richiamato alle armi e trasferito nella categoria Segnalatori. Promosso 2° Capo in data 1° giugno 1936 e trattenuto in servizio a domanda, prese imbarco sulla torpediniera Airone con la quale partecipò allo sbarco di Santi Quaranta (Albania) il 7 aprile 1939.Nella delicata fase delle operazioni anfibie di sbarco, sprezzante del pericolo, si esponeva sulla plancia per meglio individuare e segnalare al proprio comandante le postazioni nemiche a terra, sulle quali fu diretto il fuoco delle artiglierie di bordo. Colpito mortalmente, manteneva serenità d'animo e, conscio della sua imminente fine, affermava tutta la sua fierezza nel donare la sua giovane vita alla Patria.