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Primo Longobardo

Primo LONGOBARDO
Capitano di Fregata

Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria
 

Ufficiale Superiore animato di purissima fede e ardente passione patriottica, sollecitava più volte ed otteneva infine di riprendere il comando di sommergibile oceanico che aveva dovuto lasciare per altro incarico direttivo a terra.
Raggiunta la nuova base di guerra, assumeva volontariamente il comando di unità pronta per importante missione offensiva, nel corso della quale mentre manovrava per attaccare un convoglio fortemente scortato, scoperto da corvetta, con somma perizia cercava di sottrarsi alla violentissima caccia. Colpita l'unità in modo irreparabile, ordinava la emersione ed affrontava con impavida serenità le unità avversarie accettando l'impari combattimento in superficie. Lanciava una salva di siluri, reagiva al violento tiro di artiglieria con tutte le armi di bordo.
Col sommergibile crivellato di colpi e già menomato nella sua efficienza, visti uccisi e feriti i propri dipendenti destinati alle armi, ordinava l'abbandono della nave e ne preparava l'autoaffondamento quando, mortalmente colpito al posto di comando, immolava la propria esistenza alla Patria, dopo aver compiuto il proprio dovere oltre ogni umana possibilità.
Oceano Atlantico, 14 luglio 1942

Nacque a La Maddalena (Sassari) il 19 ottobre 1901. Allievo all'Accademia Navale di Livorno dal 1915, nel 1920 conseguì la nomina a Guardiamarina, nel 1922 la promozione a Sottotenente di Vascello e nel 1925 quella a Tenente di Vascello.Ebbe varie destinazioni d'imbarco su unità di superficie ed a terra presso la base navale di La Spezia. Nel 1930 ebbe il comando del Distaccamento Marina a Tientsin (Cina) e, rimpatriato nel 1932, frequentò la Scuola Comando a bordo del sommergibile H.4. Promosso Capitano di Corvetta nel 1933, ebbe prima il comando del sommergibile Sirena, quindi del Galileo Galilei, poi del Galileo Ferraris ed infine del Calvi con il quale operò in missioni speciali durante la guerra di Spagna (1937) meritandosi la Medaglia d'Argento al Valore Militare.
Conseguita la promozione a Capitano di Fregata nel 1938, dopo un breve periodo di servizio prestato all'Ufficio Sommergibili del Ministero Marina, assunse il comando del Gruppo Sommergibili a Tobruk, che mantenne fino all'aprile 1939. Nel secondo conflitto mondiale ebbe il comando dei sommergibili Torelli e Enrico Toti, con i quali ebbe a compiere numerose missioni di guerra in Atlantico e nel Mediterraneo, ottenendo due citazioni sui bollettini di guerra, e nel 1942 ritornò al comando del Calvi, operante in Atlantico, presso la base Betasom a Bordeaux, dal 23 ottobre 1940.
Partito in missione dalla base il 2 luglio 1942 per operare contro il traffico nella zona occidentale delle Antille, nel corso della navigazione gli fu segnalata la posizione di un convoglio, e nella notte sul 15 si trovò a contatto con le unità di scorta nemiche, venendo sottoposto ad intensa caccia che provocò avarie tali da costringere il comandante Primo Longobardo ad emergere. Non appena in superficie, il Calvi si trovò sotto un intenso fuoco di diverse unità avversarie, fra le quali il cacciatorpediniere Lulworth, che tentò di speronarlo. Il comandante predispose subito una strenua difesa, sparando rapidamente con il cannone e con la mitragliatrice, lanciando salve di siluri e manovrando opportunamente.
Con l'unità crivellata di colpi e con gran parte dell'equipaggio perito nel combattimento, ordinava l'abbandono del sommergibile e ne predisponeva l'autoaffondamento quando, mortalmente colpito al suo posto di combattimento, si inabissava con l'unità al suo comando.
Altre decorazioni:


  • Medaglia d'Argento al Valore Militare (Acque di Tarragona, febbraio 1937);
  • Medaglia d'Argento al Valore Militare (Oceano Atlantico, gennaio - febbraio 1941).