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Carlo Marenco di Moriondo

Carlo MARENCO DI MORIONDO
Sottotenente di vascello

Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria

Giovane ufficiale imbarcato sin dall'inizio delle ostilità su di un sommergibile, partecipava a numerose azioni di guerra facendo rifulgere in ogni occasione le sue superbe doti di entusiasmo e di ardimento.
Nel corso di una missione in Atlantico, durante la quale il suo sommergibile ingaggiava aspro combattimento col cannone contro un piroscafo armato nemico, accortosi che l'armamento del pezzo era in difficoltà a causa della violenza del mare, scendeva di slancio con spontanea decisione, dalla torretta in coperta e, raggiunti i suoi uomini, assumeva la direzione del tiro, partecipando egli stesso al caricamento del pezzo ed alla sua manovra.
Investito dall'onda di esplosione di un proiettile scoppiato a poca distanza dal sommergibile e ferito da scheggia, veniva violentemente lanciato contro la torretta. Incurante del suo stato e spinto solo dal suo generoso impulso, riusciva con sforzo sovrumano a rialzarsi e trascinatosi di nuovo presso i suoi uomini, aiutava a caricare il pezzo e ordinava il fuoco. Stremato di forze si abbatteva qualche istante dopo in coperta e, travolto da un'ondata scompariva in mare.
Esempio in vita di entusiasmo e di attaccamento al servizio, esempio in morte di eroica virtù.
Oceano Atlantico, 9 gennaio 1941

Nacque a Torino il 12 ottobre 1915. Figlio di ammiraglio, volle seguire le orme paterne e nel 1933 entro nell'Accademia Navale di Livorno conseguendo, nel giugno 1938 al termine dei regolari corsi, la nomina a Guardiamarina. Imbarcò prima sull'incrociatore Trento, quindi sulla nave coloniale Eritrea, dislocata in Mar Rosso e sulla quale conseguì la promozione a Sottotenente di Vascello nell'ottobre 1939.
Passato ad operare nell'ambito di una Squadriglia MAS, nel gennaio 1940 imbarcò sul sommergibile Argo. Alla vigilia del secondo conflitto mondiale passò sul sommergibile oceanico Glauco, il quale nelle acque dell'Oceano Atlantico sostenne, il 9 gennaio 1941, un cruento duello d'artiglieria con un piroscafo nemico armato con armi di calibro superiore.
Assunta personalmente la direzione del tiro, venne prima ferito da schegge e poi travolto da una forte ondata, quando le sue forze erano ormai allo stremo, scomparve in mare.
Altre decorazioni: Croce di Guerra al Valore Militare (Mediterraneo occidentale, 26 giugno 1940).