Skip Navigation LinksHome page > Storia e Cultura > La nostra Storia > Medaglie di Oro al V.M.
Luigi Mascherpa

Luigi MASCHERPA
Contrammiraglio

Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria

 

Ufficiale Ammiraglio di eccezionali doti morali e militari, assumeva, in circostanze estremamente difficili, il Comando di una importante base navale nell'Egeo.
Attaccato da schiaccianti forze aeree e navali tedesche, manteneva salda, in oltre cinquanta giorni di durissima e sanguinosa lotta, la compagine offensiva dell'isola. Dopo una strenua ed epica resistenza protrattasi oltre ogni umana possibilità, ormai privo di munizioni e con gli effettivi decimati, era costretto a desistere dalla lotta.
Catturato dal nemico e condannato a morte da un Tribunale di parte asservito ai tedeschi, coronava fieramente col sacrificio della vita una esistenza nobilmente spesa al servizio della Patria.
Zona di operazioni, settembre 1943 - maggio 1944

Nacque a Genova il 15 aprile 1893. Allievo all'Accademia Navale di Livorno dal 1911, nel 1914 conseguì la nomina a Guardiamarina e nel 1916 la promozione a Sottotenente di Vascello. Partecipò al primo conflitto mondiale prima come pilota di idrovolanti e poi imbarcato sull'incrociatore  San Giorgio sul quale, promosso Tenente di Vascello, svolse l'incarico di Ufficiale di rotta.Promosso Capitano di Corvetta nel 1926, ebbe il comando del Battaglione "San Marco" e nel 1931, conseguita la promozione a Capitano di Fregata, assunse l'incarico di Sottocapo di Stato Maggiore del Comando Marina di Pola. Nel 1936 fu Comandante in 2a del Deposito C.R.E.M. di Taranto e, promosso Capitano di Vascello assunse, nell'aprile 1942, la carica di Comandante della base navale di Lero e delle isole vicinorie. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, in obbedienza agli ordini del Governo legale, oppose tenace resistenza con le armi agli ex alleati tedeschi. Catturato il 16 novembre, venne prima trasferito in un campo di concentramento in Germania, poi consegnato alle forze della R.S.I. che lo rinchiusero in un carcere a Verona. Processato il 22 maggio 1944 dal Tribunale Speciale con una mostruosa motivazione giuridica, fu condannato a morte e fucilato a Parma due giorni dopo la sentenza (24 maggio 1944). E stato promosso Contrammiraglio con anzianità 16 novembre 1943.
Altre decorazioni e riconoscimenti per merito di guerra:

  • Medaglia d'Argento al Valore Militare (Durazzo, ottobre 1918);
  • Promozione a Contrammiraglio (1943).