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Enrico Millo

Enrico MILLO
Capitano di Vascello

Medaglia d'oro al Valor Militare

Con perfetti criteri militari preparò una spedizione di torpediniere allo scopo di silurare possibilmente la flotta nemica. Assunto personalmente il comando della squadriglia, diresse la difficile impresa conducendola di notte con eroico ardire per ben 15 miglia sotto l'intenso fuoco delle numerose artiglierie costiere fino a riconoscere la piena efficienza delle navi nemiche.
Ricondusse la squadriglia completa al largo, manovrando con mirabile calma e perizia marinaresca sempre sotto il fuoco nemico.
Dardanelli, 18 - 19 luglio 1912

Nacque a Chiavari (Genova) il 12 febbraio 1865. Allievo della Regia Scuola di Marina di Napoli dal febbraio 1880, nell'ottobre 1882 passò all'Accademia Navale di Livorno da dove uscì Guardiamarina nel 1884. Segui inizialmente la normale carriera, alternando periodi d'imbarco sui primissimi tipi di torpediniere a sulle Unità maggiori della Squadra Navale tra le quali le navi da battaglia Italia e Lepanto. Partecipo alla Campagna in Africa Orientale nel 1887 ed in seguito ebbe il comando della torpediniera 1185, del cacciatorpediniere Fulmine e della cannoniera Volturno dislocata in Mar Rosso, con la quale operò sulle coste del Benadir in missioni di trasferimento truppe e di polizia marittima: per le benemerenze acquisite nell'espletamento di questo suo comando fu insignito della Commenda dell'Ordine della Corona d'Italia.Promosso Capitano di Vascello nel 1910, nel 1911 ebbe il comando dell'incrociatore corazzato Vettor Pisani, sulla quale si trovava anche l'Ispettorato delle Siluranti retto dall'Amm. Luigi di Savoia duca degli Abruzzi, del quale Millo divenne il Capo di Stato Maggiore.
Durante la campagna italo-turca (1911-12) Millo ebbe vari incarichi e tra questi, il più noto, fu il comando della Squadriglia Torpediniere che, sulla notte del 18-19 luglio 1912, violò lo Stretto dei Dardanelli, e per il quale fu insignito della massima decorazione al Valore Militare e promosso Contrammiraglio per merito di guerra.
Nel 1913 fu nominato Senatore del Regno e dal luglio dello stesso anno e fino al 13 agosto 1914 ricoprì un importante incarico presso il Ministero della Marina. Assunto poi il comando dell'Accademia Navale di Livorno, allo scoppio del 1° conflitto mondiale ebbe il comando della Divisione Navale di stanza a Brindisi e, nell'ottobre, quello della 1a Divisione Navale della 1a Squadra Navale, con insegna sulla nave da battaglia Regina Elena.
Dal febbraio 1917 al novembre 1918 ebbe il comando del Dipartimento Marittimo di Napoli ed al termine delle ostilità assunse l'alta carica di Governatore della Dalmazia. Nell'aprile 1921 fu Presidente del Consiglio Superiore della Marina e nel dicembre 1922, a domanda, fu collocato nella Riserva Navale con il grado di Ammiraglio di Armata.
Assunto l'incarico di Commissario per la riorganizzazione dell'Amministrazione Centrale della Marina Mercantile assunse anche l'incarico di Commissario del Governo per il porto di Napoli (gennaio 1923-dicembre 1924). Ancora in attività nell'alto incarico, mori a Roma il 14 giugno 1930.
Altre decorazioni:

  • Medaglia d'Argento Benemerenze Terremotati (terremoto 1908);
  • Commendatore dell'Ordine Militare di Savoia (1915-1918).