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Marcello Pucci Boncambi

Marcello PUCCI BONCAMBI
Capitano di Fregata

Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria

 

Ufficiale superiore imbarcato con compiti di servizi su M.A.S. che si trasferiva in base navale avanzata, veniva aggredito assieme ad altri due ufficiali da elementi faziosi che con armi alla mano intimavano di cedere al loro intendimento di consegnare l'unità al nemico oppressore.
Benché la Patria fosse divisa in due campi, gli spiriti e le circostanze tormentati da una dolorosa, critica situazione, non dubitava un istante sul dovere da compiere, affrontava coraggiosamente gli aggressori e cadeva colpito al petto nell'impari violenta lotta.
Sacrificando se stesso riaffermava le più elevate tradizioni dell'onore militare e della Marina cui apparteneva.
Mar Tirreno, 10 aprile 1944

Nacque a Perugia il 21 luglio 1904. Guardiamarina nel 1922, conseguì le promozioni a Sottotenente di Vascello nel 1924 e di Tenente di Vascello nel 1927. Ebbe varie destinazioni di imbarco e nel 1928 frequento il 5° Corso di Osservazione aerea presso la Scuola di Taranto ed al termine passò a disposizione del Ministero dell'Aeronautica. Pioniere della cooperazione aeronavale, fu anche insegnante di Arte Militare Navale presso la Scuola di Osservazione Aerea di Grottaglie.
Promosso Capitano di Corvetta nel 1936, prese parte alla campagna italo-etiopica (1935-36) imbarcato sull'esploratore Pigafetta ed al termine del conflitto passo ad operare nella 186a Squadriglia Idrovolanti, nella 184a Squadriglia di Messina e poi presso il Servizio aereo del Dipartimento Militare Marittimo di Napoli. Nel gennaio 1939 frequentò la Scuola di Guerra Aerea al termine del quale ebbe il comando della torpediniera Cigno con la quale si distinse durante le azioni di sbarco in Albania nell'aprile 1939. Dal 20 maggio 1940 passò a prestare servizio presso Supermarina e nel febbraio 1941 conseguì la promozione a Capitano di Fregata.
Nell'agosto 1943 ebbe il comando del cacciatorpediniere Granatiere e dal dicembre 1943 il Comando della Difesa Marittima di La Maddalena. Incaricato di risolvere una grave vertenza sorta a Bastia (Corsica) tra marinai italiani e francesi, il 10 aprile 1944 imbarcò sul MAS 505 per portarsi a Bastia, trovando la morte, insieme al Tenente di Vascello Primo Sarti e al Sottotenente di Vascello Carlo Sorcinelli, ad opera di elementi faziosi dell'equipaggio, intenzionati a portare l'unità al nemico germanico.